lunedì 16 febbraio 2009

Divine "Sortie"






Si ritorna in Italia. Con uno dei miei gruppi preferiti di sempre. Autori di un solo, magnifico disco. Tra Smiths e Cocteau Twins, tra sogno e realtà, tra perle pop (Julie Sings) e visioni più oscure (Nightside), cullati dall'incantevole voce di Valeria Nativio: i Divine esordivano in modo magnifico. Questa volta parlo poco...riporto cose già scritte da altri, ma il gruppo lo merita. I Divine, una perla che non deve di finire dimenticata, perchè se il mio blog serve a questo..beh, allora mai come in questo caso sono felice di averlo aperto questo blog.
Ps...1937 rimane una delle canzoni più belle e intense di sempre. Non scherzo. Questa è la versione del disco che contiene anche la cover degli Smiths, uscita precedentemente solo per una compilation tributo al gruppo. (1998 Sonica)

A volte anche il C.P.I. sbaglia. A volte le scelte che vengono prese non sono quelle giuste. I Divine sono stati inseriti nella collana "Taccuini", "Sortie" Ë il volume 3 del primo poker di pubblicazioni. Una scelta che personalmente (col senno di poi, di cui sono piene le botti) credo sia sbagliata. I Divine potevano vivere benissimo anche al di fuori dei "Taccuini", potevano uscire allo scoperto con questo debutto e camminare da soli senza il bisogno dell'apporto/appoggio dei "Taccuini". "Sortie" Ë un disco dalle mille luci, dalle mille sfumature. Un disco che veleggia tranquillo in acque leggermente increspate da un vento caldo e questo per un gruppo tecnologico Ë un risultato di tutto rispetto se si considera da quali marchingegni elettronici freddi e asettici escono le musiche. I Divine sono stati prodotti da Bruce Morrison che per l'ennesima volta si dimostra un abile alchimista di studio. I Divine sono un gruppo vellutato, una band dal tocco gentile, dall'andamento aggraziato, dal volto sorridente. Musica per addormentarci e sognare stupendi paesaggi, distese sconfinate di verde, scogliere a picco sul mare, spiagge di sabbia finissima che sembra soffice bambagia. Musica per rilassare la mente ed il corpo. Sdraiati sul proprio giaciglio, basta chiudere le persiane, spegnere la luce, abbassare le palpebre e ascoltare. ASCOLTARE. ASCOLTARE. ASCOLTARE.
Andrea Tinti

"Pop intellettuale, pop isterico, pop melodico, senza melodia, pop terreno, pop rarefatto. Pop. Pop. Pop. Pop.
"Sortie" come uscita allo scoperto. Finalmente la luce. Senza bagliori al neon.
Se in una favola la calma non entra in contrasto con la tensione emotiva, ecco allora Cento Mille Centomila. Il nostro naturale contributo a "Matrilineare". Una voce sottile, melodie sussurrate che lasciano spazi aperti a chitarre nervose, programmazioni in onde corte; frequenze disturbate vengono a galla, affiorano in superficie come su De Sica, 1937, Crisi Temporale, Fail Before I Try.
E' Valeria che fonde in forma di canzone le diverse influenze musicali. Esse convergono in un solo punto e di qui vengono liberate all'esterno, in libera uscita. "Sortie", ancora una volta. Ma non Ë la ragione a guidarci e le scelte linguistiche presenti nella musica sono la naturale conseguenza di precisi percorsi estetici. Dunque, "De Sica", come culmine di tali percorsi ed il suo ritornello, di esplicito significato. E Castiglione come luogo di registrazione, scelta dettata dalla necessitý di restare legati a noi stessi, nel momento di creativitý musicale come nella fruizione del prodotto ultimo. PerchÈ le stesse mura che ti tengono legato, ti proteggono".
"Siamo lontani soltanto un giorno dalla normalitý".

Divine
Valeria Nativio (voce)
Marco Mazzei (programming, tastiere, basso e voce)
Gianluca Spezza (chitarra, basso)
Paolo Zappacosta (chitarra, basso slide)


- Aprile
- Nightside
- De Sica
- 1937
- Crisi temporale
- Sortie
- Fail before I try
- Faraway
- My funny Valentine
- The letter
- Wake up
- Death of a disco dancer
- Julie sings

DIVINE

Ps...qui sotto trovate 1 chiacchierata telefonica fatta con Gianluca Spezza, chitarrista del gruppo, realizzata nel settembre 2009 che è stata trasmessa in uno speciale del mio programma Melting Pop. Spero vi possa interessare per saperne ancora un pò di più su uno dei gruppi italiani, a mio avviso, più importanti di sempre.

INTERVISTA GIANLUCA SPEZZA

2 commenti:

  1. I Divine rappresentano uno di quei casi insoluti della musica italiana ma che allo stesso tempo non avrebbe sfigurato nel mercato europeo (basti pensare alle sonorità Portishead e più in generale alla scena di Bristol, alla quale i nostri amici pescaresi sono debitori).. In queste splendide canzoni prendono vita istanze pop variegate, ammalianti, create apposta per cullarci ed ammaliarci... La mia preferita (forse perchè racchiude un po' tutta la gamma delle emozioni evocate) è "Nightside". Può sembrare cupa, ma non diventa mai opprimente; una segnalazione d'obbligo la merita la splendida ballata "1937", ispirata a un quadro di Picasso (impossibile non rimanere colpiti dalla voce di Valeria, dolce nel suo incedere ferrettiano: lo so che sembra un ossimoro, ma incidevano pur sempre per l'etichetta del buon Maroccolo).. poi adoro anche "Faraway" e il trip-hop credibile di "De Sica".
    Anche il pezzo "Uno,cento..." inciso per la prima uscita, edita dalla collana "taccuini" e poi non più ripubblicata nella versione cd ufficiale rappresentava, a mio avviso, un riuscito esperimento sonoro.
    Grandi meriti dunque ai Divine, musicisti di gran talento ma soprattutto persone adorabili, di una modestia e di una cortesia infinite.
    Ho avuto la fortuna di conoscerli di persona, di condividere bellissimi momenti con ognuno di loro e l'augurio è che da qualche sperduto cassetto possa uscire il tanto atteso "disco mai pubblicato"... Gianluca confidiamo in te!
    Gianni "Vanoli" Gardon

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