domenica 15 marzo 2009

Glastonbury Live '97 - Mud For It



Dal fango di Glastonbury 1997 esce questa bella compilation con una serie di nomi di spicco che si esibirono in quell'edizione. Direi che altre presentazioni non servono. Da brivido il pezzo dei Longpigs, che è la b-side Amateur Dramatics che appare sul singolo di Far a cui è stato dato il titolo di Travel! (1997 Virgin)

Richard III - Supergrass
Paranoid Android - Radiohead
Ready To Go - Republica
Bruise Pristine - Placebo
I Want To Be There (When You Come) - Echo & The Bunnymen
I Would Have Left You - Reef
Travel - Longpigs
Further - Geneva
On The Run - Cast
Hundred Mile High City - Ocean Colour Scene
Grateful When You're Dead - Kula Shaker
Anywhere - Dubstar
Day Before Yesterday's Man - Supernaturals
Elephant - Dodgy
Summer's In Bloom - Reef
Nancy Boy - Placebo
Day We Caught The Train - Ocean Colour Scene

GLASTONBURY LIVE '97

2 commenti:

  1. edizione fantastica: niente da eccepire... il cartellone di quell'anno presentava ai nastri d'argento un'artiglieria luccicante di gemme preziose, in pratica la crema del britpop. c'è da dire, a onor del vero, che il 1997 per molti versi aveva segnato la fine (o l'inizio della fine) del movimento britpop come lo abbiamo inteso in questo blog.
    andiamo a rivisitare i nomi... si va da talenti sui generis come i Radiohead, che qui suonano una perfetta "paranoid android", emblema dei risvolti artistici futuri.Inutile soffermarsi tanto su di loro: per quanto Ricky li abbia abbandonati all'uscita di Kid A, io dico invece che hanno oltrepassato ogni possibile barriera artistico/musicale da lì in avanti, divenendo irraggiungibili per chiunque! grandi anche Echo and the Bunnymen a gruppi pseudo britpop come i Placebo con la super hit "nancy boy", paradigmatica del pensiero di Brian Molko; ci sono gruppi elettronici come i Dubstar, interessanti ma non fuoriclasse di quel genere; ci sono gruppi più rock come i Supergrass con una rabbiosa Richard III o i Kula Shaker, psichedelici come non mai, all'epoca pompatissimi ma che in realtà avevano già sparato le loro migliori frecce con l'album d'esordio; si arriva poi alle promesse purtoppo non del tutto mantenute come i Longpigs, che avevano una qualità decisamente superiore ai gruppi sinora menzionati. fa piacere vedere i Geneva con la bella "further", insieme alle meteore Republica (hanno in pratica azzeccato questa canzone presente nella compilation, ma già i modesti Texas li sopravanzavano in talento, ed è tutto dire!) e Cast.
    il britpop, quello puro, sostanzialmente è rappresentato dai Sipernaturals, freschi e diretti mentre curiosamente sono presenti con due pezzi i gruppi peggiori del lotto: gli imprescindibili Reef, rockettari ed effimeri e i revivalisti Ocean Colour Scene, che in UK vendevano quasi quanto gli Oasis, in pratica scimmiottando i classici inglesi anni'60, mentre nel resto dell'Europa giustamente venivano quasi ignorati... sorrido nel ripensare alla definizione di Riccardo, che li aveva apostrofati come la versione inglese dei.... Nomadi!

    RispondiElimina
  2. ps: dimenticavo, tra i super rappresentanti del britpop in questa compilation gli scanzonati Dodgy! melodia allo stato puro!

    RispondiElimina