mercoledì 10 giugno 2009

The Sundays "Blind"



Dream Pop? Post Smiths? Folk con influenze Cocteau Twins? Non mi interessano le etichette. Questo è un disco di una gentilezza e di una semplicità che conquista. Un pò come tutta la carriera dei Sundays. Gruppo che in punta di piedi ha saputo ritagliarsi uno spazio importante in questo genere di guitar pop molto classico, con l'incantevole voce di Hariet Wheeler accompagnata dagli arpeggi del compagno David Gavurin. Questo è definito l'album più "oscuro" del gruppo, almeno rispetto all'esordio. L'avrò ascoltanto tante di quelle volte che ho perso il conto.

- I Feel
- Goodbye
- Life & Soul
- More
- On Earth
- God Made Me
- Love
- What Do You Think?
- 24 Hours
- Blood On My Hands
- Medicine



THE SUNDAYS

1 commento:

  1. ricordo benissimo quando, in pieno delirio per i Cranberries (il primo disco resta bellissimo) Ricky diceva che i Sundays sono molto meglio e più raffinati... bastarono due pezzi di un'anonima cassettina marcissima (ma dentro c'erano anche i Subcircus) per farmi allineare su quei giudizi lusinghieri per questo splendido e aggraziato gruppo pop.
    ascoltare la voce della Wheeler ti sembrava di far pace con il mondo attorno (e dentro) a te.
    soave, carezzevole, dolce...grande gruppo!

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