mercoledì 15 luglio 2009

Madreblu "Necessità"








Raffaella De Stefano e Gino Marcelli avevano avuto un buon successo con il loro album d'esordio e così nel 1999 esce il secondo lavoro per la loro formazione, i Madreblu, autori di un buon pop elegante e melodico. Niente di impegnativo, ma buone melodie che sanno farsi apprezzare (il ritornello di Reiko ne è un valido esempio), basi morbide e ben arrangiate con un cantanto che vi si adagia sopra in buona maniera. Mi ricordo che avevo sentito questi pezzi dal vivo in un bel concerto vicino a Verona con mio fratello (finale con tanto di bolle!!) e mi avevano felicemente colpito e l'album aveva mantenuto queste premesse! Dopo un terzo disco passato inosservato la De Stefano sta tentando una carriera solista. (1999 EMI)

I Madreblu nascono nel 95 ed esordiscono nell'ottobre del 97 col cd "Prima dell'alba". Il loro prodotto viene accolto con discreto interesse, affiancandosi alle proposte di altri gruppi emergenti e "raffinati" (Scisma su tutti). Ma chi li ha visti dal vivo l'anno scorso, si sarà accorto della brevità del concerto dei Madreblu che, per quanto musicalmente maturi, nell'ora di musica che proponevano erano costretti a fare almeno 2 bis e una cover... Ma da oggi possono sicuramente suonare di più, perchè al loro repertorio si aggiungono gli 11 pezzi di questo nuovo album.
"Necessità" è un disco pop, nel senso di melodico e armonioso, non proprio commerciale, ma piuttosto spensierato e trasognato. E' un disco notturno, a tratti raffinato a tratti più facile; un disco da viaggio, con testi personali, che mirano a descrivere sensazioni senza essere scontati o banali... La voce di Raffaella Destefano ha trovato una strada personale anche se ricorda per certi versi (in "Primanotte") quella di Dolores dei Cranberries, ma è più pacata e manca decisamente l'attitudine rock della cantante irlandese.
Negli arrangiamenti le parti di tastiera sono abbondanti e massicce: archi, synth, suoni elettronici, orientali, sono tutti in mano al tastierista Gino Marcelli, che rende il suono abbastanza omogeneo per tutto il cd. Il risultato è un disco ricco di atmosfere soft, un po' ovattate anche nei brani più veloci ("Bargiallo") in cui non c'è molto spazio per chitarre, basso e batteria che sono sempre in secondo piano.
E' difficile segnalare quale brano mi abbia colpito di più... forse la traccia più raffinata è la ghost track (stateci attenti!) che insieme a "La vera entità" è il brano più pacato, un po' malinconico e sussurrato, ma a suo modo forte. (Rockit - Giulio Pons)

- Certamente
- Reiko
- Bargiallo
- Primanotte
- La vera entità
- Non mi basta (monologo)
- L'amore sfiorato
- Nuda
- Necessità
- Calma
- ghost track


MADREBLU

3 commenti:

  1. gruppo piuttosto modaiolo ma non per questo commerciale nel senso più bieco del termine, i Madreblu avevano suoni moderni e una cantante dotata di carisma e una voce rasserenante e bella da apprezzare.
    ebbero molto più successi di altre band a conduzione femminile che io reputo migliori come Soon, Divine o Ustmamò, anche se quest'ultimi per un po' ebbero una discreta popolarità.
    i Madreblu evaporarono come le bolle di sapone che citavi nella presentazione e ora per la brava Raffaella De Stefano la vedo dura... non è il momento storico più rilevante per proporre brani accattivanti e di classe... in Italia purtroppo ora stanno funzionando solo pseudogruppi di ragazzini come i flebili Lost, i finto punk Finley o peggio ancora i ridicoli Dari... pardòn D@ri, che fa più ggggiovane!!!
    viva gli anni '90!
    Gianni Gardon

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  2. ..che carino questo blog! Concentra la mia passione per gli anni 90 e i gruppi "dimenticati" sia italiani che stranieri.. :)
    ..personalmente rimpiango tantissimo l'era di gruppi come Madreblu, Scisma...oltre che per la musica in sè, proprio per il fatto che il confine tra pop alternativo e mainstream si stava assottigliando. Però chi ci dice che tra una decina di anni non saremo costretti a rimpiangere i Lost o i Finley?? :P
    sui Dari non mi pronuncio perchè credo siano un gruppo con delle idee, se non altro, personali..più spontanei di altri, ecco..anche se estremamente "adolescenziali"..

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