mercoledì 22 luglio 2009

Space "Spiders"





Porca miseria se viaggiava alto il singolo degli Space che vedete qui sopra nel video. Una travolgente pop song contaggiosa oltre misura. Poi nel disco ci trovate davvero di tutto..anche troppo per i miei gusti. Ma Piero Scaruffi qui sotto sempre apprezzare! (1997 Umvd Labels)

A meta` degli anni '90 la nuova moda che arriva dall'Inghilterra puo` essere riassunta con il termine "kitsch d'avanguardia". Il pubblico britannico sembra rapito nell'adorazione di tutto cio` che e` "retro`", ma al tempo stesso esige che venga travestito con gli ultimi ritrovati tecnologici. Questo vale tanto per il trip-hop quanto per il brit-pop. Gli Space (Tommy Scott al canto, Jamie Murphy alla chitarra, Franny Griffiths alle tastiere, Andy Parle alla batteria) provengono da Liverpool e soddisfano appieno questa formula. Il loro e` un misto di melodismo brit-pop, di recitazione hip hop, della danza allucinogena di "Madchester" e del gioviale battito sincopato di Madness e Specials.
A lanciarli sono stati tre singoli di notevole caratura. Me & You Vs. The World recupera lo spirito naif e demenziale del bubblegum. Neighbourhood e` una ballad filosofica (le liriche descrivono una galleria di tipi bizzarri) che mescola un tema latino da film di spionaggio con un andamento pigramente reggae. Dagli Spandau Ballet il loro hit Female Of The Species impara come usare la musica leggera di Bacharach (con tanto di marimba, xilofono e fiati, nonche' passo di cha-cha) in un contesto da discoteca. Piu` che i Beatles, il riferimento d'obbligo sono i Kinks, con le loro ironiche vignette di vita borghese.
Spiders (Gut, 1996) raccoglie i singoli e continua in quella direzione. Le liriche sono liberamente ispirate ai film di Quentin Tarantino, e a loro merito va il fatto di saperle immergere in un contesto sonoro appropriato, come nel caso del desolato pessimismo di No One Understands. Gran parte dell'album soddisfa comunque i requisiti dei primi tre singoli, ovvero trasporta in ambito "Madchester" sonorita` fuori moda (il funk psichedelico di Drop Dead, il trip-hop e la filastrocca da music-hall di Mr. Psycho, l'organo gospel e il sintetizzatore sinfonico di Voodoo Roller). Esemplare del loro metodo post-moderno e` come Major Pager ricicla Bob Dylan, Byrds e Rolling Stones (la Sympathy For The Devil). Per finire, Growler e` semplicemente uno strumentale di sfrenata musica techno.
Nulla di speciale, ma due spanne sopra la media del brit-pop di oggi. (Piero Scaruffi - http://www.scaruffi.com/)

- Neighbourhood
- Mister Psycho
- Female of the Species
- Money
- Me and You Versus the World
- Lovechild of the Queen
- No-One Understands
- Voodoo Roller
- Drop Dead
- Dark Clouds
- Major Pager
- Kill Me
- Charlie M
- Growler

SPACE

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