mercoledì 26 agosto 2009

The Boo Radleys "Wake Up!"








Disco che crea recensioni e sentimenti contrastanti. C'è chi lo giudica troppo semplice, troppo frivolo se volete, un passo indietro rispetto alla vena sperimentale e coraggiosa che i lgruppo aveva sempre tenuto, pur in ambito pop, e c'è chi invece lo adora proprio per la sua forza pop dirompente, per le melodie immediate, per i fiati così solari, per la freschezza della proposta.
Forse la risposta sta in mezzo, un disco che presenta la crema del suono cosidetto "brit pop", ma che in realtà non è poi così semplice e (volutamente) ammiccante come sembra.
Io credo che i Boo abbiano avuto le idee ben chiare, fare un disco più accessibile se vogliamo, o almeno con 3-4 singoli da paura....progetto riuscito alla grande, ma non si sono certo snaturati o si sono trasformati in un mero gruppo commerciale, mandando in malora tutto quello che avevano fatto. Questo no. Sotto invece Piero Scaruffi legna duro. (1995 Creation)

Wake Up is the quintessence of straightforward, linear Brit-pop: impeccable melodies and arrangements, but absolutely empty music. The Boo Radleys revisit the ditties of Beach Boys and Mama's And Papa's through the baroque maquillage of the Squeeze. The light, smooth, ethereal vocal harmonies are the band's trademark, as are the jovial horn fanfares. Wake Up Boo> adds a bouncing ska beat, It's Lulu a power-pop progression, Reaching Out From Here a tender Hollies feeling. Their spineless, syrupy melodies, not adequately supported by the muse (often limited to a martial tempo) fall flat. The slow, romantic tracks are a terrible bore and the closing Wilder is third-rate Billy Joel. The Kinks-y lullaby Charles Bukowski Is Dead revitalizes the album but it's too little too late. This album will become their best-seller. (Piero Scaruffi - http://www.scaruffi.com)

- Wake Up Boo
- Fairfax Scene
- It's Lulu
- Joel
- Find The Answer Within
- Reaching Out From Here
- Martin Doom/It's Seven O'clock
- Stuck On Amber
- Charles Bukowski Is Dead
- 4am Conversation
- Twinside
- Wilder


THE BOO RADLEYS

2 commenti:

  1. concordo con te Ricky e sostanzialmente mi dissocio dal mitico Scaruffi... perchè amo troppo Wake Up Boo e gli altri pezzi del disco (conservati in una cassettina 60 da te registratami)... è sempre la stessa storia... se fai un prodotto appena appena più solare, accessibile ti giudicano venduto o un gruppo di merda... questo non è giusto imputarlo ai Boo, perchè avevano dimostrato di cosa erano capaci e con questo disco hanno levigato un po' i suoni e, va beh, hanno fatto anche loro il classico pezzo britpop super orecchiabile anni '60, stile beatles (addirittura nel modo di cantare)... io non li giudico male... piuttosto però mi dispiace constatare che anche autorevoli testate giornalistiche, quando vanno ad analizzare il britpop come genero effimero, testimonianza di un'epoca priva di grandi valori sociali, vadano a mettere nel mezzo (insieme a gruppi di dubbia credibilità come Menswear, Cast e Sleeper, meteore e poco più) anche un gruppo onesto come i Boo Radleys!
    Gianni Gardon

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  2. Infatti....sembra che i Boo con un disco così abbiano sporcato una carriera....cosa assurda!! Disco bellissimo, ma ripeto..non così semplice come sembra!!

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