lunedì 3 agosto 2009

JJ72 "JJ72"







Gran bel gruppo. Trio irlandese dalle potenzialità altissime, guidate dalla voce angelica di Mark Greaney, autore anche dei pezzi. Il fatto che nel gruppo ci fosse la splendida Hilary Woods al basso era ovviamente un valore aggiunto, che me li faceva apprezzare ancora di più. Dopo i singoli preparatori, presenti anche in questo esordio, ecco l'album vero e proprio e tutto quello di buono che si era creato rimane, anzi viene confermato. Atmosfere e riverberi magnifici. Questo è quello che mi trasmette questo gruppo, la capacità di far sognare l'ascoltatore. Nelle recensioni si leggeva di tutto, per catalogare il loro suono, si parlava di Muse, di Manics, di Radiohead, di Placebo. Insomma di gruppi che hanno fatto del guitar pop rock una bandiera. Eppure c'era qualcosa di magico nei JJ72, qualcosa che conduceva alla magniloquenza ma anche alla desolazione, qualcosa che incantava ma che poi ti faceva incupire. La magia della musica direi. Mi mancate ragazzi! (2000 Lakota)

There's a tangible buzz around this young Dublin trio, tipped by the media to become anything from the new U2 to the new Radiohead. But few indie bands produce masterpieces first time around and this debut is marred by an over-reliance on bombastic guitars and ham-fisted lyrics. On the positive side, Mark Greaney's debased choirboy voice is a powerful instrument and the angst-ridden singles 'Snow' and 'Oxygen' hint at JJ72's massive potential. They may not quite be the finished article yet, but this is definitely a band to keep an eye on. (Andrew Lynch - http://entertainment.ie/)

Every so often a band emerge who create such a buzz that, temporarily at least, one is reluctantly persuaded to set aside the world weary cynicism which has inevitably come from enduring too many bands who promised so much and then delivered so little.
It is a dangerous game. The last time this ugly phenomena occured many of us were hoodwinked into believing that Gay Dad were the future of popular music and there is no need to linger on how that turned out.
The hype has been growing around Dublin threesome JJ72 ever since they started to seep into public consciousness at the beginning of the year.
Certainly with a trio of stunning singles behind them and a string of gigs that prompted the most hardened of musical hacks to reach for their thesauruses in search of the adjectives to sum up their musical brilliance, JJ72 seem able to justify the hype more than most.
At first glance this album does nothing to dissuade from this point of view. 'Not Like You' and 'Snow' are as simple, immediate and powerful as anything Oasis could muster in the early days, whilst 'Oxygen' and 'October Swimmer' are both songs which, through their impressively ambitious nature, withstand endless repetition.
At the risk of sounding like a killjoy, however, it is perhaps necessary to temper this unbridled enthusiasm with some words of caution. Given that we live in a world where the unfailingly polite Travis are deemed worthy of being the biggest band in the country, maybe there is a national tendency to cling on to any spotty punk prodigies who show a spark of musical invention, in the hope that they may one day lead us away from this bland and featureless musical wilderness.
JJ72 are certainly not without their faults. Some of their lyrics attempt the kind of sixth form bed-sit poetry that Morrissey made his stock in trade, and the like of which nobody has been able to match since. Meanwhile 'Improv' sounds frighteningly like the Manics, a condition that is surely to be avoided at all costs.
That said 'JJ72' is at times a fantastically impressive debut from the most vibrant band to emerge this year. Prepare to be excited. JJ72 could very well be that rare breed. A band who are as good as their hype suggests. (Bruce Fletcher - http://uk.launch.yahoo.com)

- October Swimmer
- Undercover Angel
- Oxygen
- Willow
- Surrender
- Long Way South
- Snow
- Broken Down
- Improv
- Not Like You
- Algeria
- Bumble Bee


JJ72

8 commenti:

  1. gruppo non troppo fortunato, a mio avviso, questo dei JJ72.
    troppo sopravvalutato all'esordio (d'altronde non avevano inventato niente e si muovevano molto in direzione "Placebo"), troppo presto dimenticati poi, nel prosieguo della carriera.
    eppure i tre sono giovanissimi, poco più che trentenni.. all'epoca si imposero anche per la loro immagine e non poteva essere altrimnti: in tre, giovanissimi, carini, una donna al basso (andava molto di moda, dagli Smashing ai Babylon Zoo), musiche immediate.
    a me urtava dopo un paio di ascolti la voce petulante del cantante, ma la freschezza della proposta compensava questo limite.
    Oxygen e Surrender sono forse i migliori pezzi di questo gruppo irlandese.
    ok, i Placebo sono un'altra cosa ma questo esordio valeva l'esborso del prezzo del cd.

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  2. Stavolta un pò mi dissocio.
    Molto più evocativi i JJ rispetto ai Placebo. Avevano un guiter pop classico i JJ ma con melodie e intensità che ad esempio nel pur valido esordio dei Placebo trovo solo a tratti.
    Certo la voce di Mark può andare presto in noia...ma anche l'ego di Molko se per quello.
    Io credo che i due dischi dei jj siano davvero 1 splendido esempio di guitar pop che come dici tu non inventano nulla, ma con 1 attenzione pazzesca fino a ogni minimo dettaglio.
    Ricky

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  3. ciao mitico!
    grazie per aver controbattuto subito... aver rivisto qui i jj72 (che all'epoca avevi pompato tantissimo) mi ha fatto venire voglia di riascoltarli... anch'io li apprezzo ma all'epoca la mia cotta per loro era durata poco...ora aspetto i mitici geneva... comunque se vuoi "incazzarti" davvero leggi cosa ho scritto "contro" i Gay Dad!
    sei sempre un eroe!
    e tra un po' commenterò Zerozen e il grande De Marinis, che sorpresa vederlo qui!
    Gianni

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  4. ahahah...ma figurati se mi incazzo!!
    Geneva? Ovvio che presto arriveranno e qui però voglio solo lodi infinite!
    Attendo i commenti sulle super meteore Zerozen (cantante carinissima però a rivederla nei video!!) e sul grande Davide...che essendo un mio idolo non poteva mancare!
    E adesso vado a vedere i Gay Dad!

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  5. Ciao Ricky, innanzi tutto complimenti per il blog ( sto ancora piangendo dall'emozione per aver trovato i Rialto...!!!!) se ti interessa ho il singolo che annunciava il terzo, mai uscito, disco dei JJ: Coming Home, nella versione con due inediti apprezzabili, tali We'll waiting for you e Spires. Esiste anche un'altra versione di questo singolo... Non sono un mago col pc, fammi sapere come fare se vuoi, Ciao!!! : )

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  6. Accidenti...sarebbe un bel colpo!
    Lasciami la tua mail che ti scrivo!
    Ciao. Ricky

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  7. li ho visti live nel 2000 a milano come supporters dei muse....e mi piacquero molto di più degli headliner!!

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  8. Ciao spillo, grazie per i tuoi tanti commenti!
    C'ero pure io a Milano e furono ottimi...i Muse iniziavano allora il loro drammatico processo di "heavy metallizzazione" live che poi li avrebbe portati ad essere totalmente sopra li righe come sono ora.
    Ciao e grazie ancora. Ricky

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