martedì 13 ottobre 2009

Adorable "Against Perfection"









E ci siamo! Eccoci arrivati alla vetta di questo blog. I dischi che ho postato prima di questo e che posterò dopo, per quanto rapresentino qualcosa per me e abbiano un ruolo importante nella mia discografia e nello spazio della mia camera, beh, dicevo, tutti questi dischi non saranno mai per importanza, per intensità e per emozioni suscitate al pari di questo capolavoro. Mi ricordo ancora quando quel santo uomo di Claudio mi disse, prova ad ascoltarli, ti piaceranno. Non fu amore al primo ascolto, no, fu folgorazione, fu delirio, fu possessione mistica: gli Adorable divennero e sono tutt'ora il mio gruppo preferito, un gruppo che non esito a definire fondamentale e che con solo 2 dischi ha segnato la mia vita.
E' assurdo pensare che paradossalmente gli Adorable sono più apprezzati e amati adesso che allora, quando erano attivi. Adorati dalla stampa, poi troppo presto dimenticati, come spesso e maledettamente succede in Uk, gli Adorable rappresentavano un punto di contatto tra il movimento shoegazer e il nascente brit pop, melodie devastanti e giri chitarristici pregevoli incastonati in muri di suono e riverberi ad alto tasso di splendore. Rimandi a Echo & The Bunnymen o a House Of Love venivano plasmati in materia viva e originale per la mente e il cuore. Piotr ha una voce inconfondible, intensa, passionale, struggente. Non riesco a citare un pezzo in particolare, tutti per me rappresentano emozione allo stato puro. Dall'incedere epico di Glorious, al delirio chitarristico di Fallen Idol, alla struggente To Fade In, eppure....eppure...eppure non posso non mettere nell'Olimpo almeno due canzoni, la visionaria Breathless che chiude il disco e ci fa letteralmente volare in un sogno shoegazer e il simbolo degi Adorable, una visione di paradiso pop, Homeboy. Un basso martellante che si incontra con chitarre che tagliano l'aria, per arrivare a un ritornello di splendida caratura melodica e rumorosa con Piotr che libera la sua voce in un finale da restare senza fiato. Questo non è un disco, questo è IL DISCO, perchè gli Adorable erano contro la perfezione, ma in questo lavoro la toccarono!! (1993 Creation)


Freschi di contratto con la Creation nel 1993 esordisce il quartetto Adorable con l'album Against Perfection. la band ha il piede destro piantato nello shoegazing di My Bloody Valentine, quello sinistro in un dream-pop in stile Lush e la testa sta nel cielo degli anni 80, tra la sensualità dei Cure e la malinconia degli Echo and the Bunnymen. Partendo da queste influenze Against perfection è un disco fin troppo omogeneo, il gruppo infatti crea un'atmosfera solida con muri di chitarre e ritmi accattivanti, che resiste per vari brani ma cade sulla lunga prova discografica. Tutto il disco è infatti un po' pesante da mandare giù, ma se ci si lascia andare si può rimanere piacevolmente colpiti dall'alternarsi di dolci melodie (I Know You Too Well sembra una b-sides dei Cure, tanto è carico il chorus e il delay della chitarra) che si alternano a momenti molto più heavy (il singolo Favorite Fallen Idol o il ciclone Crash Sight). Il trucco sta tutto lì: lasciarsi andare considerando che è la prima prova discografica della band, e sperare che nel prossimo riescano a mettere a fuoco le idee quel tanto che basta per sfornare un album-gioiello. (Francesco Sciarrone - http://www.rocklab.it/)

- Sunshine Smile
- Glorious
- Favourite Fallen Idol
- A To Fade In
- I Know You Too Well
- Homeboy
- Sistine Chapel Ceiling
- Cut # 2
- Crash Sight
- Still Life
- Breathless
- I'll Be Your Saint

ADORABLE

3 commenti:

  1. Breathless è una delle mie 5 preferite di sempre... questo gruppo rimarrà negli anni nella mia memoria!

    Lester

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  2. grazie per avermi fatto scoprire questo gruppo..
    nonostante ascolto shoegaze e affini da anni non mi era mai capitato di scoprirli, evidentemente un gruppo davvero poco esposto se penso di nn averne mai sentito parlare nemmeno in articoli retrospettivi di quegli anni..
    quello che mi colpisce del gruppo è che per quanto decisamente "britannici" nei suoni, la sensibilità di fondo, l'emozionalità mi ha immediatamente riportato a cose come Jets to Brazil/Jawbreaker e in genere tutta l'illuminata scena americana emocore dei '90.... forse è una sensazione solo mia, non so :)

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  3. Ho scoperto questo gruppo una settimana fa grazie a Youtube (correlazione del video "Half Life" dei Pale Saints con quello di "Sunshine Smile"). Non sarà stata la tua folgorazione, ma poco ci è mancato. Disco fenomenale, ispiratissimo. Ne sto abusando in questi giorni :-)

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