venerdì 16 ottobre 2009

The Seahorses "Do It Yourself"







Mah, a me sto disco dice e poco o niente. Il solito Squire che si diletta in assoloni e assoletti, inseriti in canzoni mediocri e insipide tra Oasis e Shed Seven di serie b. Melodie non memorabili e tutto che scorre via in modo così scontato che sembra impossibile pensare che c'è dentro un ex Stone Roses. Ma tant'è. (1997 Geffen)

The specter of another band hangs heavy over Do It Yourself, which is not too surprising, since the Seahorses are a new outfit featuring ex-Stone Roses guitarist John Squire. What is surprising is that the ghost is not Squire's former band.
It's Oasis. That newer, bigger Manchester, England, group couldn't exist without the Roses, but in 1997 the mentor has definitely turned apprentice. On Do It Yourself, Squire even co-wrote a song with Liam Gallagher (the first time Oasis' cute one has been so credited).
If the Seahorses were a less pedigreed band, they would seem shamelessly calculating; Do It Yourself is slight and pleasing rather than immediate or groundbreaking. But fans who remember the final Roses record will be grateful that Squire and producer Tony Visconti (T. Rex, David Bowie) have chosen melodicism over masturbatory heroics ("Love Is the Law" – all 7:44 of it – is a strutting, indulgent exception). Squire does bend the strings loudly on quick, crunchy anthems like "Suicide Drive" and "Round the Universe," but mostly the vibe is warm and fuzzy pop retromodernism.
The best tunes, largely written by Squire with a few contributions from the band's occasionally rousing, usually just adequate vocalist, Chris Helme, are catchy, dippy ditties – the ruminative, singsongy "Blinded by the Sun," the sprightly, "Maxwell's Silver Hammer"-esque. "Happiness Is Eggshaped" ("And love's a circle with no end," sayeth the next line). The record closes with a gorgeously orchestrated, regret-tinged ballad called "Hello." Only a spoilsport (or conspiracy buff) would point out that the latest Oasis record began with a song of the same name. (Jason Cohen - http://www.rollingstone.com/)

John Squire forma i Seahorses, e abbraccia la causa Britpop degli amici Oasis con Do It Yourself (Geffen, 1997). Nel complesso, i risultati spaziano dal patetico al catastrofico. Il complesso e` incompetente, la produzione zoppica, il cantante e` appena superiore alla media di un coro d'oratorio, e, dulcis in fundo, l'hit Round The Universe e` un po' troppo simile a Last Train To Clarksville dei Monkees. Canzoni come Happiness Is Eggshaped sono concentrati di stereotipi del Merseybeat. Chris Helme conduce il gruppo per trite ballate come Love Me And Leave Me e The Boy In The Picture che scimmiottano le canzoni introverse e pensose di un Paul Weller, conservando le armonie vocali e lo spirito dei primi Byrds. Il gruppo potrebbe fare di meglio. Un suono piu` robusto consente a Love Is The Law di sposare melisma Indiano e passo marziale della psichedelia. I Want You To Know fa persino l'occhiolino ai Lynyrd Skynyrd. Ma sono gocce nel mare. (Piero Scaruffi - http://www.scaruffi.com)


- I Want You To Know
- Blinded By The Sun
- Suicide Drive
- The Boy In The Picture
- Love Is The Law
- Happiness Is Eggshaped
- Love Me and Leave Me
- Round The Universe
- 1999
- Standing On Your Head
- Hello



THE SEAHORSES

2 commenti:

  1. in attesa che tu inserisca l'orribile singolo dei Naftalina, mi appresto a commentare l'altrettanto mediocre lavoro degli inglesi Seahorses, che pure godettero di parecchia fama, all'epoca di questo disco, ovviamente per il fatto che il leader era nientepopdimenochè sua maestà John Squire...
    beh, ora si capisce un po' perchè gli Stone Roses se ne uscirono col secondo disco in maniera così mesta... gran parte di quel lavoro, ricco di chitarre e assoli anni '70 era frutto delle popmose composizioni del chitarrista, che una volta libero da Ian Brown e soci, unì un poì di forze per questop esordio, destinato a lasciare ben poche tracce.
    il nitido ricordo di una loro pallida e inutile esibizione come apripista degli OASIS, all'epoca del loro tour di Be Here Now, mi fa propendere ancora di più per un giudizio altamente severo e negativo nei riguardi del presunto talento di Squire...
    a questo punto, considerando la mia assoluta stima nei confronti degli immensi Stone Roses, veri precursori di molti suoni britpop, la domanda mi sorge spontanea... era tutta farina del sacco di Ian Brown, Mani e Reni oppure la droga aiutò parecchio il famoso chitarrista di quel gruppo?

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  2. Io ho amato questo Album !!!! Forse è fin troppo facile vista la Mia adorazione per gli Oasis ma, devo dire che alcuni pezzi di questo disco erano superiori per dirne una alla cariera di quel periodo Dei Fratelli G.
    Chris Helme ha una voce che mi piace peccato poi che più o meno di lui si siano perse le tracce , so che è finito in vari greuppi e che su myspace c'è qualcos adi lui solista !! se qualcuno di voi ha del materiale ??

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