venerdì 6 novembre 2009

Bis "The New Transistor Heroes"









Finalmente posto uno dei miei dischi preferiti. Giovanissimi ma non per questo così ingenui come si potrebbe credere i Bis arrivano al primo lavoro dopo una buonissima serie di singoli ed Ep. Osannati, quotati, attesi e non deludono anzi! La loro carica giovanile, il loro elettro pop filo '80, le dichiarazioni di indipendenza...tutto rimane immutato, anzi, va ancora di più alle stelle e per noi è davvero un tripudio. Un disco francamente adorabile. (1997 Capitol)

Il pop regna sovrano in Gran Bretagna a meta` degli anni '90 e si succedono "next big thing" una dopo l'altra, sempre meno originali e sempre piu` stucchevoli. I Bis stabiliscono un nuovo primato: quello di essere il primo complesso a entrare nelle classifiche britanniche senza essere stati ancora scritturati. Sono anche minorenni, e cio` li fa prediligere da rotocalchi che non sanno piu` di cosa scrivere.
Questi scozzesi sono semplicemente degli umili discepoli dei B52's: la loro specialita` sono febbricitanti balli da party come Tell It To The Kids. Alternando un pizzico della frenesia dei Ramones (Sweet Shop Avengers), un pizzico della scipitezza dello ska-punk (Everybody Thinks They're Going To Get Theirs) e un pizzico della spensieratezza dei girl-group (Popstar Kill), i Bis mettono a segno diversi sketch di goliardia adolescenziale.
I membri del complesso (che si nascondono dietro i nomi geniali di Sci-Fi Steven, John Disco e Manda Rin) non sono certo dei virtuosi: eccellono semplicemente nelle parti vocali, che rimaneggiano e stravolgono in continuazione, con indubbie fantasia ed esuberanza.
Non manca comunque la verve, che e` quello che conta per operazioni sotto-sotto-...-sotto-culturali come questa. Ne' manca il senso dello humour: gran parte delle canzoni sono eseguite come si eseguono le musiche da circo (Starbright Boy), evitando il tronfio melodismo degli Oasis. Come sempre, alla fin fine (dai Beatles ai Bis) il pop britannico si nasconde ancora sotto le sottane del musichall di un secolo fa (Mr Important).
Come al solito con il Brit-pop, fra le diciotto canzoni ci sono tonnellate di spazzatura, ma mediamente i ritornelli ci sono, la base ballabile e` sempre trascinante, e gli arrangiamenti sono sufficientemente eccentrici (continui cambiamenti di ritmo, bollicine di sintetizzatori, controcanti da liceali e break demenziali). Anzi, dietro le quinte potrebbe nascondersi il Frank Zappa piu` istrionico: Popstar Kill sarebbe perfetta su Absolutely Free.
Non hanno nulla da dire, ma, se non altro, ogni tanto lo dicono in maniera davvero carina. Nel suo genere di pop bizzarro l'album e`, per qualche minuto, un piccolo capolavoro. (Piero Scaruffi - http://www.scaruffi.com)


- Tell it to the Kids
- Sweet Shop Avengerz
- Starbright Boy
- Pop Star Kill
- Mr. Important
- Antiseptic Poetry
- Popyura
- Skinny Tie SenSurround
- Poster Parent
- Monstarr
- Everybody Thinks That They're Going to Get Theirs
- Rebel Soul
- Photoshop
- X-Defect
- Lie Detector Test
- Dinosaur Germs

BIS

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