domenica 22 novembre 2009

Menswear "Nuisance"














Signori e signore....IL BRIT POP!!!....nonostante quello che dice Scaruffi!!! (1995 Laurel)


I Menswear furono l'ennesimo gruppo britannico degli anni '90 a balzare in prima pagina prima ancora di aver firmato un contratto discografico. Questa volta la novita` stava nel rispolverare (per la millesima volta) la civilta` mod, e nelle pose (ancor meno originali) del leader Johnny Dean.
I singoli I'll Manage Somehow (Laurel), un'indegna scopiazzatura di Backwater dei Meat Puppets, e Daydreamer, una versione per scolaretti dell'idea di Line Up degli Elastica che era a sua volta rubata ai Wire, si dimenticano dopo cinque minuti, tanto sono familiari i riff e i ritornelli su cui poggiano, e l'album Nuisance (Laurel, 1995) fa acqua da tutte le parti, sia che imiti i Monkees (Little Miss Pinpoint Eyes) sia che imiti gli Small Faces (Around You Again). Tracce dei Cream in 125 West 3rd Street, di David Bowie in Stardust e del soul "bianco" in Hollywood Girl non bastano a trasformare un pezzo inerte di materia in arte. (Piero Scaruffi - http://www.scaruffi.com/)

Perhaps Menswear was always destined to be a footnote in pop history, a product of the heady good times of London in 1994 and 1995. Reportedly signed after only three shows, the band was never given the chance to fully develop before they recorded their debut album, Nuisance. At the time of their first single, they appropriated the sound of Blur and the style of Pulp; by the time Nuisance was released, they also incorporated the sound of Elastica and Oasis, making the band a virtual Cliff Notes of Brit-pop. Naturally, Menswear doesn't quite have the skills or panache of any of their idols, but that doesn't mean they are lacking in charm. Like Oasis and Blur, Menswear appropriates sections of pop history, claiming them as their own. However, they aren't half the songwriters that Noel Gallagher and Damon Albarn are, which means many of their ideas are never developed. Nevertheless, when they assimilate them fully -- like the intoxicating rush of "Around You Again" or the sweeping ballad "Being Brave," which lifts the intro to Pink Floyd's "Comfortably Numb" -- the band is an undeniable guilty pleasure. When pressed, the 'swear can come up with irresistably infectious pop gems, from the frazzled Monkees pop of "Sleeping In" to the flat-out great single "Daydreamer," which sounds more like Wire than Elastica, only funnier, even if it may be unintentional. Even funnier are Johnny Dean's lyrics, from the groupie saga of "125 West 3rd Street" to "Stardust," a silly attack on Primal Scream's Bobby Gillespie. In all, Nuisance is the perfect product from a band that is better known for being seen than being heard. (Stephen Thomas Erlewine - All Music Guide)

- 125 West 3rd Street
- I'll Manage Somehow
- Sleeping In
- Little Miss Pinpoint Eyes
- Daydreamer
- Hollywood Girl
- Being Brave
- Around You Again
- One
- Stardust
- Piece Of Me
- Stardust (reprise)



MENSWEAR

2 commenti:

  1. cazzo! scaruffi non ha avuto la benchè minima pietà per i simpatici ma allo stesso tempo altezzosi Menswe@r! ma d'altronde, chiunque volesse scrivere un commento più o meno critico sul quintetto britannico, non può fare a meno di evidenziare quanto fossero poco originali, imitatori, "finti", trendy ma pure... irresistibili, aggiungo io!
    io ho amato Nuisance, dalla prima all'ultima nota! una freschezza di suoni senza pari, una melodia cosi' smaccatamente pop da diventarne quasi una parodia dello stesso genere musicale.
    e poi, i vestiti (già il nome del gruppo la dice lunga), le pettinature, le movenze, la boria, tipica dei gruppi d'Albione, ancora più accentuata in quel periodo di revivalismo storico/culturale, all'incirca una quindicina d'anni fa (fa un certo effetto pensare all'incedere maestoso del tempo!).
    per me e Ricky furono una piacevole scoperta, divennero degli idoli assoluti... guardavamo la canzone "do you remember the first time", apologia sul sesso dei loro padrini Pulp, soltanto per scorgere in un vorticoso giro di carrello da supermarket un adolescente Jonny Dean, ancora lontano dal luccichìo della fama londinese che sarebbe venuta da lì a un paio d'anni soltanto.
    ma come dimenticare gli altri musicisti, altrettanto giovanissimi e strafottenti, il chitarrista Simon White, tuttora attivo e forse il meno fotogenico, il suo alter ego Chris Gentry, all'uscita di Being Brave, splendida "ballata" ancora minorenne (!), che a Firenze dopo un concerto si ubriacò attorniato dalle groupies (e ne avevano parecchie), quanto ci abbiamo ricamato io e Ricky sui presunti eccessi della band!
    e poi il bassista Stuart, forse il più serioso della compagnia, il più defilato e infine il batterista Matt Everitt, l'unico che era pettinato in modo decente, sostituito con nostro sommo dispiacere dal mestierante Tad o una roba del genere!
    singoli di facile presa, il successo clamoroso non solo in patria e poi uno spaventoso e imprevisto oblìo dal quale riemersero (in penombra) con un secondo disco solo per il mercato giapponese.. ma ormai la magia si era perduta per sempre. Paola Maugeri, incontrata prima di uno storico concerto degli Smashing Pumpkins a Genova, undici anni fa (ci vorrebbe un blog solo per quello!), ci disse a noi fans adoranti dei Menswear che il loro leader era sostanzialmente un emerito coglione, che se la tirava da star negli studi di Videomusic prima e durante la sua intervista con esibizione dal vivo di Daydreamer.. forse la bella Paola non aveva tutti i torti ma quel disco e quell'anno secondo me restano irripetibili!
    Gianni Gardon

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  2. Ahahah...mi fai morire Vanoli. Il carrello di mr Dean è fantastico!!! Che ricordi incredibili!!!
    E poi la Maugeri...mamma mia che show!! Sei una fonte storica Vanoli!!!
    EROE!!

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