martedì 15 dicembre 2009

Catherine Wheel "Adam and Eve"







Un gran bel disco a mio avviso, splendida mediazione tra le chitarre soniche e power e la creazione di atmosfere incantevoli. Un gruppo che decisamente meritava molto, ma molto di più!! (1997 Polygram)

Adam And Eve (Mercury, 1997) rappresenta un punto di partenza piu` che di arrivo. Il sound impiega arrangiamenti molto piu` ambiziosi, e questo potrebbe essere un punto di arrivo come per qualsiasi musicista che con il tempo diventa piu` smaliziato. Ma quegli arrangiamenti sono messi al servizio di un intento melodico, intimista e romantico che diverge nettamente dal passato. La produzione e` il mezzo di cui il gruppo ha bisogno per esprimere una nuova sensibilita`. L'album e` strutturato come un concept che fluisce da un brano all'altro senza mai perdere il filo del discorso (un lungo saggio sulla nostalgia).
Le carezze delle chitarre di Rob Dickinson e Brian Futter pennellano la delicatissima fiaba di Future Boy, e la ballad Phantom Of The American Mother, un po' REM nel suo alternarsi di acustico e elettrico, di bisbiglio e di urlo. Le tastiere (prima l'organo Hammond e poi l'orchestra sintetica) trascinano l'orgia sonora di Here Comes The Fat Controller (il loro ennesimo omaggio a Wish You Were Here dei Pink Floyd, ma anche alla Like A Rolling Stone di Dylan) e Goodbye, che ne e` la naturale appendice, ancor piu` melodrammatica e nostalgica.
Il gruppo rispolvera gli stereotipi degli shoegazer nel singolo Delicious, e recupera la grinta rock and roll dei dischi precedenti, con la caratteristica cadenza solida e l'avvitarsi delle chitarre attorno ad accordi boogie, in Broken Nose e Satellite. Per intensita` emotiva, e` uno dei loro dischi fondamentali. (Piero Scaruffi - http://www.scaruffi.com)

Catherine Wheel began, in the early '90s, as a moody, distortion-heavy "shoe gazer" band, but the English group's attention and ambition have since shifted to the stars. With its fourth LP, Adam and Eve, it eschews the guitar-heavy haze of previous efforts for appealing melodies and a sense of drama and musical sweep rarely found in '90s guitar rock. "Here Comes the Fat Controller" offers a beautiful melody filtered through a fuzz-toned fog; "Delicious" adds textured guitars and psychedelic sounds to power-pop energy; and "Future Boy" conveys naked emotion on a scale so grand that it would make Billy Corgan proud. Steering clear of art-rock excess, on Adam and Eve, Catherine Wheel deliver beautifully embellished pop with a sonic scope rarely seen since Pink Floyd's prime. (Robert Levine - http://www.rollingstone.com/)


- (Intro)
- Future Boy
- Delicious
- Broken Nose
- Phantom of the American Mother
- Ma Solituda
- Satellite
- Thunderbird
- Here Comes the Fat Controller
- Goodbye
- For Dreaming
- (Outro)

CATHERINE WHEEL

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