giovedì 24 dicembre 2009

Mansun "Attack Of The Grey Lantern"













E' di fronte a dischi così che si può esclamare "CAPOLAVORO TOTALE". Non credo di poter trovare altre parole per esprimere l'immensa esplosione di suoni, colori, immagini, riverberi, riferimenti che i Mansun crearono in questo album d'esordio. Così ricco che a risentirlo adesso ancora si scoprono cose nuove. Gli anni 80 al potere? E allora?? E' mai questo il problema?
Ridondanti, sinfonici, epici, romantici, aggressivi, oscuri, ballabili, visionari, malinconici,iper melodici, pensierosi....tutto e il contrario di tutto, così sono i Mansun in questo disco.
Mi ricordo che sopra il letto di camera mia avevo il poster gigante che raffigurava proprio la copertina di questo disco e mi sentivo il ragazzo più felice del mondo....i miei sonni erano vegliati dai Mansun!!
Invito il mio carissimo amico Aurelio, che credo essere uno dei massimi esperti in materia Mansun esistente sul pianeta terra, a lasciare una testimonianza dell'importanza e dell'impatto di questo disco nella storia della musica inglese. Ci conto Aurelio, perchè le mie parole non bastano...qui ci vuole il super esperto! (1997 EMI)

I Mansun, ignorati dalla stampa quando debuttarono nel 1995 con una serie di singoli, in particolare Take It Easy Chicken (SciFi-HiFi, 1995) e Skin Up Pin Up (SciFi-HiFi, 1995), divennero improvvisamente la "next big thing" del giorno quando Attack Of The Grey Lantern (Parlophone, 1997) svetto' al primo posto delle classifiche inglesi. Egg Shaped Fred, Stripped Vicar, l'hit Wide Open Space, She Makes My Nose Bleed (i quattro singoli che precedettero l'album) rievocano il disco-punk dei primi anni '80 con un pizzico di hip hop e Brit-pop. Meno pateticamente retro' della maggior parte delle "next big thing" del periodo, i Mansun caddero nella stessa trappola di musica generica per menti generiche. Canzoni come The Chad Who Love Me sono fatte per andare di moda per alcune settimane, e poi essere dimenticate per sempre. Il cantante Paul Draper ha l'inventiva di un uomo che urla al mercato del pesce. (Piero Scaruffi - http://www.scaruffi.com/)

Mansun whose records regularly go Top 10 in the UK, whose tours sell out effortlessly, but whose lead singer most people would be hard-pressed to name are impossible to figure out; one gets the impression they prefer things that way. In successive photo shoots, they've been known to appear as safety-pinned punks, eyelinered New Romantics and Adidas-clad lads just to mess with people's perceptions, and never feature in their own videos.
Led by singer Paul Draper and guitarist Dominic Chad, Mansun arrived in 1996 straight outta Chester. While their peers were worshipping at the altar of Lennon, Marriott and Weller, Mansun were name-checking such off-limits influences as Duran Duran, Talk Talk, the Associates, Simple Minds and ABC. It's this blatant disregard for indie credibility that allowed Mansun to make such an ambitious, astonishingly opulent debut album. Attack Of The Grey Lantern creates a lucid musical narcosis, a waking dream, all multi-layered guitars and spooky samples: the mewing of drowning cats, the tolling of submerged church bells, WW2 air raid sirens (smoothed and airbrushed to sound like whalesong), ghostly operatic tenors, oceanic strings, and the Fahrenheit 451 crackle of burning paper (money? books? bibles?). It's almost--whisper it--a CONCEPT album. The titular Grey Lantern is a superhero exposing the moral hypocrisy of smalltown England, as exemplified by the irresistible "Stripper Vicar", the true story of a female friend, the daughter of a church minister, who found S&M apparatus in her father's wardrobe. A fantastic debut. (Simon Price - http://www.amazon.co.uk/)

- Chad Who Loved Me
- Wide Open Space
- She Makes My Nose Bleed
- Naked Twister
- Take It Easy, Chicken
- You, Who Do You Hate?
- Mansun's Only Love Song
- Taxloss
- Disgusting
- Egg Shaped Fred
- Dark Mavis

MANSUN

3 commenti:

  1. Ringrazio l’amico Ricky per avermi accreditato come un esperto su i Mansun, mentre in realtà sono solo un fan. Certamente un fan (lo dice lo stesso termine da cui deriva: fanatic) può essere a volta ossessivo, completista e forse anche poco obiettivo. Bisognerebbe capire perché si diventa fan di un gruppo e perché certi gruppi sembrano avere una propensione ad avere un seguito devoto…(ma non voglio far diventare questo un trattato). Ma i Mansun però erano uno di questi gruppi, come lo sono i Manics con cui spesso hanno condiviso “stili di vita”, “approccio alla musica”, palchi e per l’appunto…fan.
    Io credo che Ricky abbia espresso in maniera concisa quello che erano: “Ridondanti, sinfonici, epici, romantici, aggressivi, oscuri, ballabili, visionari, malinconici,iper melodici, pensierosi....tutto e il contrario di tutto” e proprio per questi sono stati dapprima idolatrati dalla stampa, poi ridicolizzati semplicemente sulla base del fatto che ad ogni uscita discografica si presentavano con un look diverso. Proprio quella stampa inglese innamorata da sempre di ciuffi ribelli o stravaganti vestiti… Per cui sono perfino arrivati ad accuse ridicole, del tipo che il primo posto raggiunto in classifica dall’ album “Attack of the grey lantern” fosse in realtà solo una manovra della casa discografica EMI che aveva fatto “acquistare” quantitativi enormi di copie (per poi tenersele!??) per lanciarli in vetta alle charts. Quando poi è arrivato il successivo “Six”, che sembra non appartenere a nessun genere allora “a la moda” (e rimane tuttora a volte un monolite di difficile interpretazione pur nel suo valore musicale), l’ insofferenza è manifesta…
    Ma stranamente, come si diceva prima, i Mansun hanno già costruito un legame particolare con i fan che si sentono quasi di appartenere ad una setta carbonara e per questo motivo li difendono a spada tratta…(stessa sorte dei Manics degli esordi…).
    Verranno quindi anche altri singoli che entreranno nelle classifiche solo con la forza del “seguito”. Se i Mansun imploderanno è solo per problemi interni (extra musicali) e con la casa discografica, che non solo non si sente di appoggiare una band che è diventata difficile da controllare come semplice “prodotto” ma che arriva apertamente ad ostacolare per ottenere compromessi…di cui purtroppo “Little kix” diventa un campo di battaglia.
    Ma il legame resiste e il postumo (e megalomane nel formato di ben 3 cd) “Kleptomania” nasce da una petizione firmata dai fan stessi (compreso il sottoscritto ed una certa Elenina…) per portare alla luce il 4° album abortito prematuramente. All’interno esaustive note brano per brano riportano alla luce uno spaccato del “Mondo Mansun”.
    Come si diceva, sono seguiti allo scioglimento tanti attestati di stima da parte di altri musicisti (Johnny Greenwood dei Radiohead su tutti) e di riviste specializzate (Classic Rock-Prog ha inserito proprio lo scorso mese “Six” tra gli album da “rivalutare”)
    Per quanto riguarda me, non ho poster nella stanza, ma quando guardo lo scaffale dei dischi, alla lettera M, mi sento rassicurato nel vedere vicini Manics e Mansun…e poco dopo anche i Marion…che sia un caso?
    E che il biografo ufficiale dei Manics Simon Price abbia scritto la recensione di “Attack” riportata da Ricky è un’altra coincidenza?
    Aurelio

    RispondiElimina
  2. Fantastico....non ho altre parole!

    RispondiElimina