martedì 19 gennaio 2010

Fool's Garden "Dish Of The Day"





Parto dal presupposto che mi sono avvicinato con tanta diffidenza ai simpatici tedeschi, perchè queta dannata Lemon Tree proprio non mi andava giù. Tutt'ora la trovo una canzone terribile. Ecco che, sbagliando, mi immaginavo un gruppo povero di idee, buono giusto per la pubblicità. Appunto sbagliavo. Melodie semplici, un guitar pop rock di pregevole fattura che rimanda a gente come Beatles, Queen (una spruzzatina), Sting (ma si, pure lui) o gli U2, che tutto sommato sono sempre un buon termine di paragone. Melodie solari e decisamente accattivanti in qualche particolare frangente, con arrangiamenti che veleggiano sicuri e tranquilli. Un disco ben fatto, decisamente. E quindi grazie a voi, cari lettori del blog, per averlo richiesto a voce alta! (1995 EMI)


- Ordinary Man
- Meanwhile
- Lemon Tree
- Pieces
- Take Me
- Wild Days
- The Seal
- Autumn
- The Tocsin
- Finally
- One Fine Day


FOOL'S GARDEN

3 commenti:

  1. ciao Ricky... e finalmente giunsero i Foo's Garden! con il loro disco senz'altro più immediato (ma ricordo pure il singolo che anticipava il seguito di Dish of the day, che si manifestava secondo le medesime cifre stilistiche)...
    che dire? io l'ho ascoltato moltissimo questo dischetto.. all'epoca era un po' un tabù dirlo pubblicamente (alternativi come eravamo!) ma c'ho sempre trovato una sobrietà, una passionalità, una grazia incredibile tra i solchi di questi pezzi... un disco genuino e fresco anche a distanza di... 14 anni... Kristo, che vecchi che siamo!
    hai fatto bene a riesumarli... le mie preferite restano l'incipit di "Ordinary man", beatlesiana fino al midollo, "Finally" col suo finale in crescendo e la malinconicissima "The tocsin"... bene pure "Meanwhile" e il secondo singolo, super pop (e britpop!) "Wild days"...
    pensa che il chitarrista dei Fool's ora collabora con... Daniele Groff!
    un italiano e un tedesco, entrambi schiavi del pop inglese!
    Gianni Vanoli

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  2. Grande Ricky.
    Anche se tutti conoscevano Lemon Tree, penso che questo album l'abbiano ascoltato in pochi, ma che quei pochi l'abbiano amato tanto. Ordinary Man, Pieces e The Tocsin, tutt'oggi, mi fanno venire la pelle d'oca e le lacrime agli occhi. Non so se sono l'unico, ma ho questa convinzione malata che chi è stato adolescente nel 1994/1995 lo sarà per sempre.

    Ottimo che hai recensito anche For Sale, però l'album più bello ed eclettico dei Fool's Garden è forse quello che cade in mezzo a questi due: Go And Ask Peggy Sue For The Principal Thing.

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