martedì 23 febbraio 2010

Belly "Star"












Beh, come non fare un post dedicato al gruppo della carissima Tanya?
Un disco che profuma di indie rock amercano anni 90, ma che racchiude perle melodiche magnifiche, con un sound che spazia dal power pop, alla psichedelia, alla ballata malinconica. Insomma, un disco da avere! (1993 4AD)


Sull'album Star (Sire, 1993), che comprende l'EP, la leader puo` sfoderare la sua personalita` istrionica e sfaccettata, ora tenera e delicata, ora maschia e fatale; sbizzarrirsi in canzoni composite e suggestive, in armonie che sposano l'esotico al lisergico, che annegano una melodia maestosa in un'atmosfera da incubo. Fra i capolavori di questo genere e` senz'altro Angel, un carnevale "indiano" alla Paint It Black (Rolling Stones), ovvero propulso da un ritmo-vertigine e un ipnotico riff da raga, sul quale Donelly innesta i suoi gorgheggi spaziali, con effetti devastanti. L'album trionfa anche nel carillon pop di Gepetto, una filastrocca tenerissima, canticchiata su una cadenza festosa e incalzante, da lunapark. In queste gioviali sarabande trionfa la poetica positiva di Donelly.
Tutta l'opera e` percorsa da una forma subdola di primitivismo, da un rinnegare continuo le proprie innovazioni, da un prendere con leggerezza la propria gravita`, da un sovrapporsi di segni discordanti, da un confondere trasparenza e opacita` fino a rimettere in discussione l'esistenza stessa della luce. Prendono allora forma la triste elegia classicheggiante di Someone To Die For cantata con il tono di una ragazzina, e il sortilegio di Witch, con accompagnamento altrettanto spartano, la ballata allegorica Feed The Tree, soprattutto la dolcissima ninnananna di Every Word.
E cosi` alla fine non si sa piu` se meste riflessioni come Untogether e Stay, di nuovo affidate soltanto ai trepidi rintocchi delle chitarre e alle tenui fantasmagorie del suo canto, siano sagge o infantili, presuntuose o inesperte; e forse sono soltanto auto-serenate che fanno l'amore alla propria malinconia. Sono certamente molto diverse da Gepetto e Angel, quasi un altro complesso.
Fragile, umorale, onirico, magico, fiabesco, migliore di qualsiasi cosa abbiano fatto i Throwing Muses, il disco catapulta Donelly, diventata donna in un complesso rock, all'avanguardia del nuovo pop-rock.
In questo genere di pop intimista Donelly e` seconda soltanto a Juliana Hatfield, ma annovera anche una sensibilita` musicale coltissima, degna in realta` di una Kate Bush, anche se poi le sue canzoncine non hanno nulla dell'eccentricita` e del sinfonismo della maestra britannica. (Piero Scaruffi - http://www.scaruffi.com/)

Originally formed in 1991, Belly were essentially the vehicle for ex-Throwing Muses, one-time Breeder and something of an indie-boy pin-up, Tanya Donelly. Along with Fred Abong, and ex-Verbal Assault brothers Tom and Chris Gorman, Belly managed to go the places where Throwing Muses hadn't really gone before, and at the time, were almost as pop as it got for legendary old artfest 4AD. Their happy/sad sugar coated indie sat well with the lighter areas - such as Lemonheads, Pond, Buffalo Tom etc - of the American rock dominance of the early nineties: the sweeter end of the gritty old flannel of grunge.
Released in January 1993, Star leapt straight into the top three, mainly due to the quality of the tunes that preceded it. Tracks such as Gepetto and Feed The Tree were indie disco floorfillers, wielding melody with a bittersweet jangle, and bought Belly a passport to Top Of The Pops. The gentle echoes of psychedelia woozing through Angel, Dusted, Stay and the beautiful Full Moon Empty Heart were equally at the heart of the Belly experience, adding shards of refraction through the stream of consciousness lyrics.
Over in the states, it went gold and found itself nominated for a pair of Grammys. Unsurprising, as Donelly's ear for a more abstract, starstruck and enlightened subject matter made it radio friendlier than perhaps those of the Muses, towards a spookier Bangles. This was pretty much the template that the likes of Liz Phair or Alanis Morrisette picked up and started spouting her million-selling guff about irony over.16 years on, Star has aged very well. If you want a more angelic Breeders or a sugar crafted REM, and to pinpoint perhaps a forgotten, yet significant contribution to female alternative rock legacy, than Donelly, Belly and Star are it. (Ian Wade - http://www.bbc.co.uk/)



- Some To Die For
- Angel
- Dusted
- Every Word
- Gepetto
- Witch
- Slow Dog
- Low Red Moon
- Feed The Tree
- Full Moon, Empty Heart
- White Belly
- Untogether
- Star
- Sad Dress
- Stay


BELLY

2 commenti:

  1. gran bel gruppo davvero i Belly e sicuramente molto significtivo del periodo... piacevano addirittura a Brad Pitt, tanto per dare un'idea della loro "coolness"... a me colpivano la voce e il carisma della leader ma soprattutto le melodie, dolci, cristalline, super pop... adesso suona un po' datato magari, ma se mandiamo indietro l'orologio di una quindicina d'anni ci si può ancora emozionare...

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  2. Pre a Brad Pitt?? Ma pensa te...

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