martedì 7 settembre 2010

Hopper "English and French"



Bernard Butler adesso è un musicista e un produttore più che affermato. Anzi, c'è da dire che quello che tocca diventa (quasi) sempre oro, pensiamo in primis alla splendida Duffy, che ha giovato della produzione e della scrittura del talentuoso chitarrista.
Ma anche tanti anni fa il buon Bernard si era dilettato nella produzione di un gruppo, che però, al contrario di Duffy, non fece per niente il botto.
Sto parlando degli Hopper. Disco che possiamo inserire nel contesto di quel guitar pop al femminile, robusto e melodico, veicolato da da gente come Echobelly (magari meno prettamente pop in questo caso) o Kenickie o Elastica.
Il disco scorre via tranquillo, spiccano i singoli, che all'epoca fecero rumoreggiare in modo positivo la stampa, ma non è che poi si ricordi tanto altro con particolare emozione. Beh. Poco male. Figli del loro tempo gli Hopper meritavano comunque una rispolverata! (1996 Factory Too)

- Bad Kid
- Placebo
- Nice Set Up
- Oh My Heartless
- Cause I Rock
- Someone Phoned
- Germolene
- Ridiculous Day
- Four Goodbyes
- Interference
- Homesick
- English And French
- Wasted
- Joytown


HOPPER

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