domenica 17 ottobre 2010

Veruca Salt "American Thighs"










Esordio pazzesco per i/le Veruca Salt. Ovviamente chi vi sta scrivendo era innamorato pazzo delle due fanciule che capitanavano il gruppo.
Trascinato da un singolone come Seether, il disco è capace di graffiare ma anche di fornire squisite gemme pop (Number One Blind), sulla scia di gente come Pixies o Breeders. Mi ricordo quando vidi per la prima volta i loro video...bocca aperta. Un disco che adesso mi piace ancora come un tempo: imperdibile! (1994 Geffen)


I Veruca Salt sono il veicolo musicale di due cantautrici e chitarriste, Nina Gordon e Louise Post. Catapultate nelle classifiche nel 1994 da American Thighs (DGC), devono in realta' la loro fama a un rock di seconda mano che ricicla senza grande fantasia gli stereotipi dell'epoca.
Il successo di Seether e' dovuto piu' che altro al riff irresistibile di hard-rock (anche se un po' rubato ai Cheap Trick di She's A Whore) e in parte al ritornello innocente/disimpegnato di Gordon. In Get Back si odono echi di Breeders e di Juliana Hatfield. Una patina piu' psichedelica e una ritmica meno lineare fanno di Forsythia un residuo di Pixies. Se e' Gordon a pennellare i momenti piu' melodici, All Hail Me e Victrola (entrambe di Post) copiano spudoratamente la veemenza hardrock delle L7. (Piero Scaruffi - http://www.scaruffi.com)


- Get Back
- All Hail Me
- Seether
- Spiderman '79
- Forsythia
- Wolf
- Celebrate You
- Fly
- Number One Blind
- Victrola
- Twinstar
- 25
- Sleeping Where I Want


VERUCA SALT

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