giovedì 4 novembre 2010

Catherine Wheel "Happy Days"









Non ci saranno più le radici shoegazer, ma trovo que,sto disco molto bello. Carico, sonico, melodico. Un gruppo che forse tentava il salto commerciale, ma lo faceva comunque, a mio avviso, con grande proprietà di mezzi e senza sputtanarsi.
Purtroppo il successo cercato non arrivò. (1995 Fontana)

I Catherine Wheel si lasciano definitivamente alle spalle lo shoegazing con il sound chiassoso e sguaiato di Happy Days (Fontana, 1995).
Il disco inizia addirittura al ritmo di galoppo grindcore con God Inside My Head, e continua all'insegna del boogie sudista con Little Muscle e delle distorsioni assordanti con Hole.
Anche i ritornelli piu` innocui, quelli di Shocking e Judy Staring At The Sun, sono viziati da una tensione spasmodica. Questo stile teatrale e pretenzioso li porta inevitabilmente nel territorio della power-ballad (Eat My Dust e Heal).
I tentativi di suonare minacciosi sono un po' patetici, ma, quando Dickinson urla il ritornello di Waydown su un barrage strumentale degno degli Smashing Pumpkins, il gruppo si conquista una sua dignita`.
A differenza di buona parte degli shoegazer britannici, non mancano le idee ai Catherine Wheel: mancano pero` ancora le buone canzoni. (Piero Scaruffi - http://www.scaruffi.com/)

- God Inside My Head
- Waydown
- Little Muscle
- Heal
- Empty Head
- Receive
- My Exhibition
- Eat My Dust You Insensitive F***
- Shocking
- Love Tips Up
- Judy Staring At The Sun
- Hole
- Fizzy Love
- Kill My Soul



CATHERINE WHEEL

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