venerdì 19 novembre 2010

Mandalay "Instinct"




Tutte le volte che la mia signora ascolta questo disco le viene in mente Madonna. E magari non è neanche tanto lontana dalla verità. Giusto se Madonna decidesse di spegnere le luci disco e buttarsi sul soffusto e morbidoso credo che il risultato potrebbe essere proprio così!
Ai posti di comando dei Mandalay c'era l'ex Thieves Saul Freeman, e se già con il suo precedente gruppo aveva un cantante all'altezza della situazione (cercare sul blog per saperne di più), beh, anche qui non si scherza.
Nicola Hitchcock ci conduce su territori decisamente angelici e delicati e gli accostamenti del gruppo a Portished e Cocteau Twins non ci stanno neanche così male. Alla fine i Mandalay sono entrati nel grande calderone del Trip Hop, ma devo dire che l'eleganza della loro musica merita ben di più di una semplice etichetta. Un disco, il secondo e ultimo per il gruppo, da ascoltare in religioso silenzio. (2000 V2 Records)


- Not Seventeen
- Don't Invent Me
- Like Her
- Deep Love
- No Reality
- You Forget
- Simple Things
- Too Much Room
- What If I
- It's Enough Now
- Believe


MANDALAY

Nessun commento:

Posta un commento