martedì 14 giugno 2011

Chiacchiere (e distintivo) di giugno...



Idee sparse, in disordine e di fretta, perchè è tardi e tra un pò vado a letto.
Sabato 18 vado a Monza a vedere gli Ash. Sarà un bel tuffo nel passato, nel Brit Pop più classico.
L'ultimo lavoro degli Ash, il doppio, è bruttino. Ovvio che ci vado sopratutto per tuffarmi nel mondo fantastico dei pezzi del primo disco...già fremo per quando canterò, fino a perdere la voce, Goldfinger (il mio pezzo preferito degli Ash!).
Si tira spesso in ballo la parola Brit Pop per gente come Vaccines o Brother. In primis vorrei dire che il disco dei Vaccines è stata proprio una bella sorpresa. Il loro rock/pop che flirta col garage è decisamente melodico e con alcuni pezzi che ti si stampano in testa da subito.
Vedremo se i loro "rivali" (per la stampa, ovviamente) Brother sapranno fare di meglio. Per ora una manciata di discreti singoli che profumano di guitar pop, piacevoli e diretti. Fossimo stati ai tempi d'oro chissà Carlo Villa come ne avrebbe parlato. Di sicuro i loro 7" li avrei presi da Supporti e non on line in Uk.
Grande attesa, almeno per me, per il disco degli Heartbreaks. C'è ancora da attendere un bel pò, si parla di ottobre. Però fino adesso non hanno sbagliato nulla con i loro richiami Smiths/Orange Juice in salsa sonica. Nel frattempo tour con Moz e quest'autunno con Hurts, sperando vengano anche in Italia.
Stroncheggiati dalla stampa inglese devo ammettere che a me i Mona non dispiacciono. Certo il loro incrocio tra U2 e Bryan Adams potrebbe risultare indigesto, ma a me questa epicità da stadio piace parecchio!
Non mi pronuncerò sui dischi di Arctic o Kaiser, robaccia che non ascolterò mai e visto che si parla di robaccia vi dirò che il nuovo singolo dei Coldplay è talmente e sfacciatamente brutto che quasi quasi mi piace!
Appena ho tempo il buon Patrick Wolf me lo ascolto con gusto però, quello di talento ne ha da vendere!
Lodi e ancora lodi ai Suede, non tanto per essere tornati in pista dal punto di vista live (stesso pensiero per i Pulp che potevano tranquillamente starsene dov'erano, Jarvis buffone!), quanto per le magnifiche ristampe dei loro dischi.
Mi sono appena ordinato i primi 3 (e mi fermo qui, visto che detesto gli altri album). Beh, che bellezza. Edizioni cartonate magnifiche, fotografie storiche, inediti, b-sides, video e live pazzeschi. Insomma un lavoro curatissimo che ha visto Brett in prima linea! Bravi!!
Chiudo con un pensiero all'italia, con lodi infinite al NANO, Lele Lapiana, che fa un disco bellissimo e struggente, mettendoci dentro tanto, ma tanto, di sè! Spazio ad arrangiamenti molto vari e a tanti ospiti che hanno dato il loro ottimo contributo. Testi come sempre "a vene scoperte"!!
Lasciamo perdere invece i Cani, disco furbo, furbo, furbo...e brutto. E pensare che c'è chi si immedesima in questi testi, ma piuttosto Max Pezzali tutta la vita come cantore di realtà quotidiane. Io almeno mi immedesimavo in gente come Martin Rossiter o Patrick Duff.
Vado a letto dai.

1 commento:

  1. bello il sunto pre-nanna! Concordo su quasi tutto, anche se i Brother, scoperti di recente anche dopo la tua segnalazione, credo che abbiano tutte le carte in regola per "rivaleggiare" con i Vaccines, che giustamente come hai sottolineato, hanno già dato alle stampe un disco intero di buon livello. I Mona non mi piacciono invece, troppo pesanti e fuori tempo a mio avviso (non avevo mai pensato a un accostamento U2 e Bryan Adams però). Che dire degli Arctic? Già il disco precedente mi aveva lasciato un po' perplesso, sin troppo anni '70 con quei chitarroni. Ora se ne tornano con una psichedelia insipida. Ok cambiare rotta, ma qui si rischia di perdere la bussola! Salvo i Twodoorcinemaclub tra gli emergenti, anche se non aggiungono nulla di nuovo. Apprezzo di più il versante Glasvegas, Pigeon Detectives, Cribs (se ancora esistessero). Diciamo che in questo periodo, oltre a mantenere vivo l'interesse per tutto ciò che profuma di britpop, mi sto specializzando in tutt'altro, qualcosa di cantautorale, folk, roots. Mi fermo perchè so che alcune cose ti sono indigeste!
    Revival!!
    Quanto avrei voluto esserci per gli Ash, cantare a squarciagola Oh Yeah, Goldfinger e non solo. Ripenso a quegli anni, mi faccio autentiche scorpacciate di youtube alla ricerca dei gruppi dell'epoca. In retrospettiva mi vengono le lacrime agli occhi pure per gli effimeri Bluetones, i Dodgy, i Cast, ovviamente i Menswear, piango letteralmente quando ascolto Where are they now (pure citata nel romanzo, minnnimo!!!). E poi gli Shed7 (che seratona al Mattatoio di Carpi). Per questo non sarei così ostile a una tourneè dei Suede, specie dopo aver visto Brett in formissima a Jakarta o a Coechella. Un bel live, ci sono diversi estratti in rete e datano marzo 2011! Certo, Richard è irriconoscibile, grasso e bolso, invecchiato nonostante i 34 anni compiuti da poco e Neil di contro è magro come un grissino, visibilmente stanco. Ma l'adrenalina di pezzi come "So Young", "Animal Nitrate" "Metal Mickey" e.. va beh, mettiamoci pure "Trash", direi che sale a massimi livelli!
    Riguardo gli italiani ho beccato in rete un omaggio ai Divine (era ora!Ho pure scritto una mail, vediamo se mi risponde il tipo che ha caricato 1937, my Funny Valentine e Fail Before i Try).

    Ascolto e recensisco diversa musica italiana, specie di area folk, pop, cantautorale. Ma, come spesso scrivo, diventa difficile imbattersi in qualcosa che ti faccia drizzare le antenne e capace di catturare l'attenzione dall'inizio alla fine del disco. Di recente mi è capitato con Marta Sui Tubi e Nobraino, ma capirai che non si tratta certo di esordienti. Lasciamo stare I Cani, pompatissimi dai media ma che alla fine si muovono su coordinate semplici e per nulla innovative. Meglio i Soerba, ed è tutto dire! A presto boss! Domani riprendo il lavoro, stamattina mi hanno tolto i punti (è finita la pacchia!)
    Ci si rivede!

    Gianni "Vanoli" G.

    RispondiElimina