domenica 7 agosto 2011

Ben & Jason "Ten Songs About You"


Quante cose avrei da dire su B&J. La prima è che il loro concerto a Padova fu l'occasione per rivedere per la seconda volta nella mia vita quella che poi è diventata la mia compagna Nicoletta.
Ci eravamo conosciuti al concerto di Paolo Benvegnù e ci si è dati poi appuntamento a questo concerto e da li è iniziato tutto!
E già questo non è poco, direi!
Poi c'è la bella amicizia che iniziò con Ben, che è una ragazzo straordinario e che ogni tanto sento ancora, ora che ha una sua carriera solista.
E poi? Beh, come non mangiarsi le mani pensando che in giro ci sono ancora sfigati come Turin Brakes o l'occhialone squallido dei Kings Of Convenience e invece questo duo, che aveva classe, eleganza e sapienza pop da vendere, non c'è più?
Questo disco è al solito da 10 e lode.
Come disse il buon Carlo Villa (ma per 1 altro gruppo!), è il momento di mettersi in piedi sulla propria poltrona e gridare "Grazie a voi B&J, che siete il gruppo più regale di tutta l'Inghilterra!" (2001 Go Beat)


At times it's hard to listen to Ten Songs About You without wondering whether this is the work of the same Ben & Jason well known for so many subtle acoustic-led tracks. The third album from the North London duo is far more lavish affair gone are the bare guitar strums and hushed vocals that at one time found them being labelled "acoustic Radiohead".
Tracks such as "Wild Things" and "See You in My Dreams" have been polished to pop perfection, while "How The Hell Do I Explain" with its lush rather than subtle string arrangements and sweeping piano accompaniment aligns them more towards Elliott Smith (appearing with his backing band) than part of the so-called "new acoustic" movement. Acts such as the Kings of Convenience and Turin Brakes may have drawn their influences from a similar array of folk/acoustic guitar legends, but Ten Songs About You merely takes those sounds as its starting point with the onus clearly on the songs and Ben & Jason are fantastic song writers.
The result is a much more focused album and while Ben & Jason may claim that this is also a less personal album (despite the title hinting otherwise), fortunately for us, it is no less an emotional one. (Caroline Butler - http://www.amazon.co.uk)


- The Wild Things
- The Film With All The Kisses At The End
- Duet
- Fingertipping
- If All We Had Were Stars
- See You In My Dreams
- Let's Murder Vivaldi
- Great Days
- How The Hell Do I Explain
- I Won't Look Down
- Good Luck Mister Gorsky


BEN & JASON

1 commento:

  1. quel disco di inizio decennio 2000 è veramente bellissimo, leggero forse ma dalle melodie cristalline stupende. a me piacevano anche i Turin Brakes che però erano molto più complessi e che lasciai presto, mentre è inutile negarti che a me i kings piacevano eccome, anche se alla lunga la loro formuletta, seppur vincente all'inizio, poi era diventata troppo limitante.
    Ben e Jason comunque ancora molto acclamati dalla critica.
    ps.. non sapevo della nota biografica, ero rimasto a Paolo Benvegnù! Beh, direi che come secondo appuntamento è stato perfetto :-)

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