martedì 9 agosto 2011

Intervista a Rob McVey, cantante dei Longview


Ci sono dei momenti nella vita che sicuramente rimarranno indelebili. Alcuni perchè ricchi di significato (matrimonio, nascita di un figlio, ecc), altri perchè magari sono sogni 'giovanili' che si realizzano. Quello di cui vi voglio parlare fa parte di questa seconda categoria.
L'estate scorsa avevo conosciuto Piotr degli Adorable a Monaco di Baviera. Difficile esprimere le mie emozioni anche a distanza di un anno dall'incontro. Praticamente non toccavo terra con i piedi.
Quest'anno c'è stato un altro incontro a dir poco fondamentale, e stavolta addirittura a casa mia: Rob McVey, voce dei Longview.
Andiamo con ordine. In primis c'è da dire quanto io ami il gruppo. 'Non ho problemi a dire che 'Mercury', l'unico album, per ora, di questa formazione britannica, è decisamente il mio disco preferito di questo decennio appena passato: una splendida parabola sonica che fonde romanticismo epico e pulsioni shoegazer in un vortice di emozioni e bagliori melodici accecanti.
Avevo contattat Rob via email, sperando in una classica intervista "telematica", invece lui mi ha detto che presto sarebbe venuto a Verona. La sua ragazza, Ilaria, è proprio veronese e presto sarebbe venuto qui con lei per passare una settimana in Italia.
Figurarsi! Mi metto a progettare il tutto nei minimi dettagli e chiamo a raccolta gli eroi di sempre, i "colleghi radiofonici" (chiamiamoli così!) Nicola e Claudio (che ringrazio anche per la collaborazione fondamentale nella traduzione dell'intervista), ben più capaci di me nella lingua inglese e pure loro adoratori del verbo Longview, arriverà anche mio fratello poi, figurarsi se poteva mancare!
Ci si accorda per venerdì 22 luglio. E così sarà.
3 ore passate con Rob, qui a casa mia. "Mamma mia" mi viene da dire (frase che tra l'altro pure Rob usa spesso!). Si chiacchiera: si parla di musica, di chitarre, della città, dell'Italia, di Berlusconi, dei parenti di Ilaria e della sua pazienza con noi in versione "piccoli fans", e poi facciamo l'intervista, si beve un sacco di birra, Rob vede e apprezza la mia collezione di cd, gioca con mio figlio Enrico (!) e poi Rob suona. Tanti sono i pezzi che farà, praticamente tutti a richiesta, per un concerto acustico che ci lascia senza parole.
Sicuramente non avrei mai immaginato una giornata così la prima volta che sentii 'Mercury' tanti anni fa.
Questa è la versione a uso 'Brit Pop e Dintorni' dell'intervista con Rob, un pò "asciugata" (ma non molto, tranquilli) rispetto alle tante cose dette:


La prima domanda è quasi scontata: ci sarà presto il secondo disco dei Longview?

Si, ma in versione Ep. Mi spiego: vorremmo fare uscire alcuni Ep prima della fine dell'anno, uno a settembre con 4 pezzi. L'album invece uscirà l'anno prossimo probabilmente.

Se penso che il primo disco è datato 2003 viene quasi da sorridere. Come possiamo spiegare, se è possibile ovviamente, questa lunga attesa (che deve ancora finire)?

Ci sono stati grossi problemi legati alla casa discografica, si aspettavano vendite eccezionali e un grande successo dalla band. La casa discografica ha investito parecchi soldi su di noi (1.000.000 di sterline!!). Si aspettava i nuovi Coldplay ma il successo commerciale non è arrivato quindi questo ha creato problemi legali con loro. Al tempo eravamo giovani e senza esperienza nel mondo discografico, a noi interessava solo suonare e portare in giro la nostra musica. Questo è stato lo scoglio più grande e la causa di tutta quest' attesa.

C'è da dire che i vostri fans sono stati pazienti e non vi hanno mai fatto mancare appoggio e sostegno, penso che sia una cosa che vi ha fatto molto piacere sentire che l'attesa per il disco non è mai calata. Voi avete mai pensato che forse questo secondo disco non sarebbe mai uscito?

No, non abbiamo smesso di crederci nonostante le difficoltà. I Longview sono sempre stati assieme e abbiamo sempre confidato in noi stessi.

Mi chiedo se nel nuovo disco ci saranno pezzi scritti molto tempo fa o ci sarà posto per nuove canzoni magari scritte da poco tempo?

Ci saranno solo canzoni nuove mai pubblicate, qualche titolo 'She's taking me over', oppure 'Sky burns red' e 'History'. Penso che stiamo scrivendo canzoni più articolate ed eccitanti per noi.

ll primo disco è semplicemente un capolavoro. Aveva delle coordinate musicali ben precise: canzoni epiche, solenni, intrise di emozioni, di romanticismo e ricche di pathos e melodia. E' ancora questa la direzione musicale del gruppo? Cosa dobbiamo attenderci dal nuovo disco?

Penso che le nuove canzoni forse sono più mature, quando scrivemmo 'Mercury' avevamo 19 anni, 10 anni fa. Penso che probabilmente saranno più profonde. Non stiamo cercando in particolar modo di cambiare direzione, questa cosa mi annoia. Vogliamo solo scrivere canzoni migliori ed è l'unica cosa che realmente ci interessa.

Pensi che il nuovo album per voi sarà come un nuovo inizio?


Certo dopo tutto quello che abbiamo passato, la cosa positiva dei Longview è che crediamo di avere ancora una possibilità, perchè ci sono ancora in giro molti fan dai tempi di 'Mercury'. Quindi non abbiamo mai smesso di crederci al 100%, vogliamo provare alla gente che siamo ancora in grado di scrivere buone canzoni.

Pensi che potreste pubblicare in futuro una raccolta di b-sides visto che ci sono tante buone canzoni che avete messo nei vostri singoli? Magari prendendo per esempio da band come Lowgoldche hanno fatto una splendida raccolta anni fa.

Si è una cosa che mi piacerebbe fare, tra l'altro i Lowgold hanno una grande canzone che si chiama proprio 'Mercury'...è una delle mie preferite, l'adoro. Con la vecchia casa discografica eravamo bloccati dal contratto, ma intanto noi abbiamo continuato a scrivere canzoni e nel nuovo album ci sarà il meglio che abbiamo scritto. I Longview hanno un proprio studio di registrazione, uno studio fantastico in cui abbiamo registrati tutte le cose nuove e questa è una gran cosa. Il nuovo album avrà 10 canzoni e poi faremo un album con canzoni acustiche. Un altra cosa importante che faremo riguarda il sito, dal quale gestiremo tutte le attività della band compresa la vendita dei dischi, tutto in modo indipendente e autonomo.

Al momento c'è qualche band che ti piace ascoltare più delle altre?


Non saprei, fammi pensare. Più che altro vado a canzoni, ad esempio 'Sweet Disposition' dei Temper Trap è stata una buona canzone e un singolo dei Glasvegas dicui non ricordo il titolo. Come produttore ho lavorato con una grande band che si chiama LAC, che non conoscerai perchè non ci sono più, in seguito a dei grossi problemi che hanno avuto...

Parlando di altri gruppi, conosci una band chiamata "Gledhill"?

No, chi sono?

Sono un gruppo che a tratti vi assomiglia tantissimo, magari dopo te li facciamo ascoltare. (ndr: cosa che ho prontamente fatto, e anche Rob ha notato una certa somiglianza!).

Spero di vedervi presto dal vivo, mi chiedevo se in questi anni hai dei momenti particolarmenti belli che ricordi di qualche concerto o qualche gruppo con cui avete creato una buona amicizia.

Non saprei, ci sono tante cose divertenti e incredibili. La più forte è stata suonare al Festival di Glastonbury davanti a migliaia di persone, e c'era la pioggia...tutto ciò creava l'atmosfera giusta per le nostre canzoni. Comunque ce ne sono stati veramente tanti, ma in particolare le cose più belle sono le persone che abbiamo incontrato con la musica

Ti volevo chiedere della vostra collaborazione con Ulrich Schnauss, come vi siete conosciuti?

È successo che dopo un concerto nostro è venuto da noi e si è presentato, ci ha chiesto il permesso per poter remixare alcuni dei nostri brani. Lui è un piccolo genio, veramente in gamba e le cose che produce mi piacciono molto anche se sono differenti da quello che facciamo noi.

Avrete altre collaborazioni assieme?


No, è stata una collaborazione temporanea per quell'Ep. Noi siamo una rock band al 100%...

L'incontro si è chiuso con un arrivederci a presto, infatti il giorno prima della partenza di Rob e Ilaria per Londra ci siamo rivisti, sempre con il buon Claudio al mio fianco, per un brindisi (prolungato a dire il vero) nel mio bar preferito della città (Wally's bar), dove tra le tante cose si è parlato dell'amicizia di Rob con Mark Gardener dei Ride, o di come lo hanno scambiato per Evan Dando, di mangiare italiano e di cosa sia sto benedetto "bunga bunga".
Avrei voluto che il tempo non passasse mai.
Ma alla fine è stato il momento, inevitabile, dei saluti. A settembre i Longview faranno alcune date live: chissà che non sia già tempo per rivedersi!
Lo spero veramente.

5 commenti:

  1. bellissima intervista che avevo già intercettato su indie rock-it
    Traspaiono evidenti le tue grandi emozioni! cavoli, mi sembra quasi di esserci stato anch'io! Ma lo sapevi poi che aveva una fidanzata veronese? E'una coincidenza incredibile! Lì nella tua casetta, a giocare con l'Enrico, a guardare e ascoltare i tuoi innumerevoli cd! E poi dove l'hai portato, al Wally's? Giornata da incorniciare, sono felice per te!

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  2. ... ps tra l'altro quell'unico lavoro è veramente stupendo, mi avevi fatto il cd, lo sto cercando forsennatamente... rock pop shoegazer!

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  3. Intanto caro Vanoli ti dico che il cd l'ho vist pure a Verona, ai Dischi Volanti!!! Un cimelio storico!!
    Poi, rispondendo alla tua domanda, beh, certo che ho portato Rob e Ilaria al Wally's...e immaginati gli show!!

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  4. Ormai sei il mito dei miei miti musicali!!!

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