mercoledì 8 febbraio 2012

The Charlatans "The Charlatans"







In effetti avere un blog sul Brit Pop e non mettere i Charlatans è veramente un sacrilegio.
Eppure sapete che qui mancano tanti gruppi anche per il fatto che cerco di privilegiare chi si è smarrito per strada, chi magari ha fatto pochi singoli o un disco e poi è scomparso nel nulla.
Insomma cerco di riabilitare degli eroi che altrimenti sarebbero persi nel nulla.
Però è arrivato il momento di un gruppo che ha comunque fatto storia.
Posterò solo due loro dischi, questo e il successivo. Due punti fermi nel Brit Pop anni '90 inglese.
Il quarto disco dei Charlatans segna ufficialemte la loro rinascita commerciale, che era iniziata con il terzo lavoro, che li aveva riportati un pò al loro sound dopo che con il secondo disco c'era stato un tiro più rock.
Singoli azzeccati, un groove e un tiro che non scende mai in ogni pezzo, idee chiare che portano a risultati concreti: un gran bel disco! (1995 Beggars Banquet)


Charlatans (Beggars Banquet, 1995) li presenta nei panni di vecchi hippie inebetiti dall'acido che continuano a sorridere malgrado vivano di stenti. Just Lookin' e Just When You're Thinkin' Things Over (un'altra imitazione degli Stones) ripetono un trucco che non ha mai funzionato troppo bene e stentano a trovare ancora fans sprovveduti.
L'ouverture Nine Acre Court e lo strumentale Thank You, che pure sfoderano idee interessanti, non bastano a salvare il disco. (Piero Scaruffi - http://www.scaruffi.com/)


- Nine Acre Court
- Feeling Holy
- Just Lookin'
- Crashin' In
- Bullet Comes
- Here Comes A Soul Saver
- Just When You're Thinkin' Things Over
- Tell Everyone
- Toothache
- No Fiction
- See It Through
- Thank You



THE CHARLATANS

16 commenti:

  1. la copia malriuscita degli Stone Roses

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    1. Si vede che ai tempi di Some Friendly tu giocavi ancora a figurine.

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    2. è probabile che le figurine siano state più gratificanti dei loro dischi

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  2. eroi assoluti ma poco affini al britpop, meglio nella fase baggy!
    Vanoli

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  3. una grande band...nel bene e nel male

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  4. 27 Maggio 1992 The Charlatans dal vivo al Big Club di Torino in un concerto memorabile con uno stratosferico Rob Collins(R.I.P.) all'organo hammond artefici di un sound che non ha nulla da spartire con gli Stone Roses citati dal sig.Klars(che forse dei Charlatans conosce solo qualche greatest hits dell'ultimo periodo visti i suoi commenti superficiali,certe cose bisogna viverle sulla propria pelle con sudore e passione!)Comunque uno dei migliori concerti a detta dello zoccolo duro dei fans dei mancuniani. Un omaggio ai mods presenti all'esibizione ha scatenato un boato nel gremitissimo locale di corso brescia sull' intro della celeberrima the only one I know.
    Real Life!

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  5. Grandissimi i Charlatans, fotocopia degli Stone Roses 'sta ceppa...
    ma la gente non ha proprio niente da fare?

    Firmato: l'ammiratore (ormai lo uso come nick :D )

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  6. Alessio Axelmoloko Pomponi3 marzo 2012 22:50

    Un’intera generazione è cresciuta con album come “Some Friendly”, “Tellin Stories”, “Between 10th And 11th”. Questi ragazzi, ora trentenni, considerano canzoni come “The Only One I Know”, “Weirdo”, “Then”, “North Country Boy” e molte altre autentici classici della loro giovinezza. Secondo me questo basta per considerare i Charlatans come una delle band più influenti degli anni ’90.

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  7. "Senza dubbio il debutto degli Stone Roses è stato estremamente influente, sia per gli immediati esempi di imitazione (The Charlatans, Northside, The Mock Turtles), sia perché può essere considerato l'iniziatore dell'ondata brit-pop del decennio successivo..."

    Caro Ricky quanto sopra è scritto da te, non dal sottoscritto.

    klars

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    1. Sig. Klars vada ad ascoltarsi i vecchi vinili dei Makin' Time e mi dica se il suono Charlatans non era già presente in quei lavori molti anni prima del famigerato esordio degli Stone Roses.
      Mi dispiace solo che lei non abbia avuto la fortuna di vedere entrambe le bands dal vivo altrimenti questa discussione non sarebbe mai nata!
      Cordiali Saluti.

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  8. Ehm Klars, ti invito a leggere meglio il mio blog e le citazioni che faccio. Quella frase è di Marco Sgrignoli e non mia e compare appunto nella sua lunga recensione che ho allegato al post del primo degli Stone Roses. Io ho giusto scritto due righe, ma nessun riferimento a possibili imitatori.
    Mi spiace.

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  9. Interessante, quindi che fai, riporti ciò che di fatto non condividi? Vorrei saperlo per meglio comprendere come gestisci le tue recensioni. Grazie

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  10. Premetto che adoro l'esordio degli Stone Roses,vorrei
    però fare sentire al buon klars da dove proviene in parte la tanto citata originalità del loro primo album

    http://www.youtube.com/watch?v=Ne5MXxQhG70

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  11. Allora io scrivo due righe sul disco, a volte dico se mi piace, altre volte no, a volte dico che il disco è una porcheria altre volte no. Non è quella una mia priorità, perchè tante volte posto anche dischi che mi fanno schifo, non solo recensioni che potrei non condividere. Quindi è un discorso molto più ampio il mio.
    Sempre, quando posso cerco di inserire recensioni di altri, a me non interessa se parlano bene o male del disco in questione o se la pensano o meno come me, perchè ricordo sempre che la base del mio blog è "...non lasciamo che si perda la memoria musicale", quindi riportare recensioni che anche non condivido è giusto per dare più informazioni possibili su un gruppo. L'importante è riportare le fonti, ed è quello che devo fare. Guarda ad esempio quante volte cito Scaruffi, che odia il Brit Pop, ma lo riporto per completezza (e anche per farmi due risate!).

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