sabato 28 aprile 2012

Suede "The Black Sessions"




Eh...come passa il tempo. Chissà che emozione per Richard Oakes (classe 1976) essere li, a suonare con i propri idoli, prendere il posto del talentuoso Bernard e iniziare un percorso che lo avrebbe portato sui palchi di mezzo mondo a suonare e a comporre con i Suede.
Qui siamo nell'ottobre del 1994 a Parigi, nella classica Black Sessions, che seguiva quella del 1993 e che sarà triplicata solo nel 1999.
Svettano i pezzi del secondo disco, anche se quella clamorosa He's Dead alla fine, beh, fa venire veramenbte i brividi! (1994)


-  This Hollywood Life       
-  We Are The Pigs       
-  Heroine       
-  The Wild Ones       
-  Killing Of A Flash Boy       
-  The Asphalt World       
-  New Generation       
-  Still Life       
-  He's Dead

SUEDE

7 commenti:

  1. Brilliant! Thanks for posting this.

    RispondiElimina
  2. ah be' cosa dire? Perfezione!!!

    RispondiElimina
  3. Eh si...direiche siamo proprio vicinissimi alla perfezione! ;-)

    RispondiElimina
  4. grandissimo album!!! una chicca assoluta, Richard giovanissimo e con un'eredità pesante che col tempo ha saputo gestire bene, anche perchè giustamente non ha voluto più scimmiottarlo come agli inizi

    RispondiElimina
  5. Session no.59 il sottofondo ideale per una seduta sulla tazza del cesso!

    RispondiElimina
  6. fuckin' brilliant!
    da qualche parte devo avere ancora la vhs di loro a videomusic che presentano live il disco, penso fosse novembre 1994. ho ancora il rimpianto di averli persi al city square nel 93(fuori milano causa servizio civile) e al rolling stone nel 94 (reduce da 2 notti senza dormire causa trasferta a roma, crollai in stato catatonico poche ore prima del concerto). visti nel 96 al palalido e nel 2000 all'alcatraz, ma non era più la stessa cosa.
    alberto

    RispondiElimina
  7. Bravo Alberto.
    Pensa che io c'ero ai concerti che ti sei perso....mamma mia che robaaaaa!!!!

    RispondiElimina