martedì 22 maggio 2012

Intervista con This Episode

Anno di grazia 2006. In modo decisamente clandestino usciva un disco pop bellissimo. L'album omonimo dei This Episode, duo americano che brillava di una luce melodica sfolgorante.
Se amate il Brit Pop non potete lasciarvi sfuggire una simile prelibatezza.
A distanza di anni non ho smesso di seguire il gruppo e il suo compositore principale, il buon Ken, che in questa intervista (pubblicata anche sul sito di Radio Popolare Verona e, a breve, sul portale Indie-Rock.it) racconta un pò cosa sta facendo adesso...

Buona lettura.



Nel lontano 2006, quando ancora Myspace andava che era un piacere, scoprii quasi per caso un duo americano composto da Kenward e Dasi, che sotto il nome di This Episode, dispensavano magie indie-pop con evidentissimi riferimenti agli anni d’oro inglesi del brit-pop. Melodie zuccherose e ritornelli criminalmente contagiosi si rincorrevano senza soluzione di continuità lungo le tracce del disco omonimo uscito, in modo semi clandestino se dobbiamo essere sinceri, proprio quell’anno.

Sta di fatto che da quel momento non ho mai smesso di seguire il gruppo e quindi in parallelo anche la produzione musicale di Ken. Questa chiacchierata via mail serve per fare il punto della situazione con questo musicista che non sta certo con le mani in mano!




Ciao Ken, per prima cosa come stai? In questo periodo stai scrivendo nuova musica?


Ken - Ciao Ricky, qui va tutto bene. In effetti sto collaborando con un ragazzo inglese per il suo progetto, lui si chiama Josh O’Keefe. E’ pop, ma con un tocco di country moderno. Comunque sto scrivendo musica in generale si, sia per altri che per me stesso.

 Il nome This Episode è sempre da riferire a te e a Desi oppure tu adesso ne sei l’unico titolare?

Il primo disco mio e di Desi insieme è uscito a nome This Episode. Se sarà l’unico a rappresentarci insieme? Al momento proprio non lo so. Desi ha sempre detto che mi vedeva come un tipo alla Serge Gainsbourg, nel senso che Serge ha avuto diversi stili e diverse muse per le quali ha scritto, sia che si trattasse di Brigitte Bardot o Jane Birkin, o sua figlia o sé stesso e pensava che io avrei potuto seguire un esempio del genere. Non potrei essere più d’accordo. Ho sempre voluto scrivere musica per altre persone, ed è per questo che ho vissuto negli ultimi 5 anni a Nashville che come città è ideale per questo. Così penso che un disco può esserec on Desi, un disco con qualcun’altro e perchè no, uno potrebbe essere scritto per me stesso. Non ci stiamo impostando regole o limitazioni.

 Vogliamo ricordare in poche righe come sono nati i This Episode?

Ci siamo formati a NYC nell’estate del 1996. Fino a quel punto, tutti i musicisti che avevamo incontrato separatamente al riguardo di formare una band con noi si erano fermati al classico “ciao/arrivederci”. Quando ho incontrato Desi era come se ci conoscessimo da lungo tempo, abbiamo finito per stare fuori 12 ore insieme quel giorno.

L’album d’esordio dei This Episode è ricco di canzoni pop: melodie immediate, solare, diretto, sembrava proprio di tornare al periodo d’oro del Brit Pop (un disco con sonorità inglesi anche se voi siete americani!!), che ne dici?

Hai perfettamente ragione Ricky. Quello è esattamente il terreno in cui erano piantante saldamente le nostre influenze musicali. Amavamo Suede, My Life Story, i Verve e tutte le favolose uscite di quel periodo.

Nelle nuove canzoni che ho potuto sentire noto con piacere che non hai perso nulla del tuo tocco melodico, ma se penso a un pezzo come Vegas mi sembra che vuoi sperimentare nuovi territori in fase d’arrangiamento, anche un pò più oscuri e non così scintillanti come nel primo disco. Sbaglio?
Grazie per i complimenti Ricky. Non potrei dire assolutamente più “scuro”, ma sicuramente c’è un forte senso di malinconia in quella canzone. L’ho scritta con il mio amico Abe Millett che ha suonato in vari gruppi come Third Eye Blind e LMFAO. Per quanto riguarda le nuove canzoni che ho scritto, beh, c’è molta varietà. Ci sono canzoni in levare, canzoni ballabili, ma anche ballate. Ci sono un sacco di scintille in arrivo!

C’è qualche gruppo americano o inglese che ultimamente ascolti con piacere?


Proprio adesso sto ascoltando “Simple Song” dei The Shins. Nel complesso però sono sempre molto interessato a cosa arriva dalla Svezia. C’è un nuovo gruppo chiamato Casablanca che si muove su un versante rock’n’roll, con canzoni fresche e orecchiabili. E anche l’elettro pop che arriva da lì e ben più interessante rispetto a quello americano al momento.

Ti sei dato una scadenza per preparare un nuovo disco o fai tutto con calma e senza fretta?


No, nessuna scadenza. Anche se spero di non metterci così tanto tempo come “Chinese Democracy” per farlo. Molto probabilmente mi muoverò sulla lunghezza dell’ EP o del singolo. L’attenzione della gente è ridotta ultimamente e questi formati vanno più che bene.

Stai producendo la tua nuova musica da solo o suoni con un gruppo fisso?

Dipende in cosa consiste il progetto. Rick Parker al momento è il mio “go to guy” (ndr, l’uomo dell’ultimo tiro, molto usato nella pallacanestro). Sono un suo fan fin dal suo primo gruppo, i Lions & Ghosts e lavoriamo molto bene insieme. Comunque si, ho un mio gruppo di musicisti che chiamo sempre se devo registrare o suonare qualcosa.

Sei stato in Europa molte volte, ma non sei ancora stato in Italia. Hai in programma di venire qui prima o poi? Mi ricordo che Desi parlava molto bene l’Italiano!

Si, Desi è per metà italiana e per metà Francese. E’ cresciuta a Roma e a Parigi. L’Italia è assolutamente in cima alla mia lista di posti da visitare. Spero che prima o poi accadrà.

Chi volesse trovare una copia del primo disco dei This Episode come potrebbe fare?

La cosa migliore è mandarmi una mail direttamente all’ indirizzo thisepisode@gmail.com

Grazie ancora per la tua gentilezza Ken. Ho una domanda classica nel finale delle mie interviste. Quale potrebbe essere la canzone adatta a fare da colonna sonora finale per questa nostra chiacchierata? (Canzone tua o di altri artisti, vedi tu!)

Grazie a te Ricky. Una canzone mia direi “Move On” dei This Episode, se invece usiamo una canzone di altri in questo caso ti dico “Tinseltown In The Rain” dei The Blue Nile.

Move On: http://thisepisode.com/


THIS EPISODE MYSPACE 

2 commenti:

  1. bella intervista boss! mi hai fatto venire voglia di buttarmi a capofitto sul gruppo!

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  2. E faresti molto bene! Contatta Ken guarda che lui è gentilissimo! Vedrai che il disco te lo manda al volo!!

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