lunedì 29 ottobre 2012

Jake Bugg....talento!


La mia recensione per il disco omonimo di Jake Bugg, la trovate, nella sua forma originale, su Troublezine...

Stai a vedere che il ragazzo di Nottingham mette tutti d'accordo. L'avessi mai visto ridere, sempre li imbronciato e (in apparenza) insoddisfatto, beh, chissà se arrivare numero uno in Uk un sorriso glielo avrà strappato.

Incastrare alla perfezione, in un disco assolutamente sincero, il rock anni '50, Donovan, Dylan e i citazionismi di Oasis e Last Shadow Puppets, beh, non è da tutti. Jake ce la fa, con quella faccia ,appunto, menefreghista e i suoi 18 anni e quasi ce lo immaginiamo nella sua stanza, chitarra in mano, intento a mescolare le passioni ereditate dai genitori (blues, folk americano) a sue scoperte british come il gruppo dei fratelli Gallagher o meglio, le sempre pregevoli perle acustiche che Noel spargeva qua e la come b-sides ai tempi d'oro. Il mix, che a dire il vero pende un pò di più per profumi più vecchi che moderni, funziona eccome!

Sferragliante in Lighting Bolt, struggente in Broken, malinconico in Slide, contagioso in Taste It, sbarazzino e irrimediabilmente pop in Two Fingers, educato e gentile in Note To Self: e tutto gli riesce così naturale. Impossibile trovare aggettivi negativi da appiccicare a queste canzoni. Sarà quella chitarra acustica che apre quasi tutti i pezzi, la voce nasale, la registrazione che a volte pare veramente essere fuori dal tempo (Trouble Town, Fire), ma accidenti non riesco proprio a staccarmi da queste canzoni.

Beh, se questo è l'inizio speriamo che il nostro ragazzo non perda la strada maestra così ben avviata!

Tracklist:

01. Lightning Bolt
02. Two Fingers
03. Taste It
04. Seen It All
05. Simple As This
06. Country Song
07. Broken
08. Trouble Town
09. Ballad Of Mr Jones
10. Slide
11. Someone Told Me
12. Note To Self
13. Someplace
14. Fire

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