martedì 30 ottobre 2012

La mia intervista per Troublezine con Cristiano Santini dei Disciplinatha




Il 9 novembre i Disciplinatha tornano a suonare insieme. Un vero e proprio evento, anche perchè decisamente inaspettato. Il concerto è inserito nel cartellone dei Moonlight Festival che si terrà allo Zona Roveri a Bologna, nuovo locale Arci da poco attivo, nei giorni del 9-10-11 novembre 2012.
Per chi vi scrive sarà sicuramente una serata ricca di emozioni e ricordi, ma sono sicuro anche per gli stessi Disciplinatha, che si ritrovano insieme dopo ben 15 anni dall'ultimo concerto. L'occasione poi è ancora più importante, perchè sarà acquistabile anche il cofanetto antologico/raccolta "I Tesori Della Patria", che racchiuderà tutta la produzione del gruppo, oltre ad inediti e un dvd. Ecco perchè, mi ripeto, credo che la parola più giusta da usare sia quella di evento.
Ne parliamo con Cristiano Santini, voce dei Disciplinatha, che ci racconta le tappe di avvicinamento a questa data del 9 novembre...


- Ciao Cristiano. Sinceramente avresti mai pensato a una reunion dei Disciplinatha?


Ciao Ricky, devo essere sincero no, non pensavo che i Disciplinatha potessero tornare a suonare insieme, anche solo per una serata come succederà. In realtà il tutto è nato e si è sviluppato intorno alla realizzazione del cofanetto che racchiuderà i nostri album rimasterizzati, inediti e un dvd. Ci stiamo lavorando da anni, ma alla fine siamo arrivati a completarlo. C'era quindi la voglia di promuoverlo al meglio. L'organizzatore dei Moonlight Festival mi ha proposto di tenere l'edizione di quest'anno al Circolo Arci che curo, ovvero Zona Roveri a Bologna, e in quel contesto si è anche detto: "Perchè non fare qui una data dei Disciplinatha a supporto del cofanetto?". Ed eccoci qui.

- Cosa dobbiamo aspettarci da questa data?

Guarda, sarà un concerto vero e proprio, con supporti video e altre cose che non ti voglio anticipare per non rovinare la sorpresa. Le idee sono tante. La formazione sarà quasi al completo, mancherà solo Daniele, che ormai da molti anni abita in Inghilterra. L'idea di fare questo live si è concretizzata a fine agosto/inizio settembre, capisci che i tempi erano stretti e lui non riusciva ad organizzarsi per poter venire a fare le prove. Ci sarà un sostituto quindi per lui, ma gli altri ci sono tutti! Non ci saranno altri live in previsione, quindi questa sarà l'unica esibizione per promuovere l'uscita dell'antologia.

- Com'è il clima in questi giorni di prove?


Direi che tutto è tranquillo, ci stiamo divertendo e quel pò di ruggine che potevamo avere ce la siamo tolta piuttosto rapidamente. Pensa che sono ormai 15 anni che non salgo sul palco come cantante vero e proprio, dall'ultimo concerto dei Disciplinatha. Per me sarà una bella sfida andare a ricantare certe cose del primo disco, con una voce bella ruvida e incazzata.

- E' da tanto tempo che questo cofanetto è in "realizzazione": un pò di pigrizia o altri motivi?

Guarda, non ti nascondo che c'è stata della pigrizia, chiamiamola così. In realtà volevamo esserne soddisfatti al 100% e poi non c'era assolutamente una tempistica entro cui consegnarlo. Quindi siamo andati con calma per avere un prodotto finito che fosse di nostro totale gradimento. Certo, poi ultimamente c'è stata l'accellerata finale al completamento del progetto per arrivare alla data del 9 novembre con il cofanetto pronto: non sarebbe stato molto logico fare un concerto di presentazione senza l'oggetto della presentazione stessa!

- Mi incuriosisce molto il dvd...

Sicuramente avevamo ben chiaro cosa non volevamo fare, ovvero un documentario autoreferenziale, con la celebrazione del gruppo per dire a tutti quanto eravamo bravi o quanto ervamo fighi. Non ci interessava una cosa così. Lo dico senza vantarmi ma consapevole di dire il vero: i Disciplinatha sopratutto nella prima metà della loro attività furono un progetto musicale molto agganciato alla contemporaneità che stavano vivendo. Ecco che ci piacerebbe raccontate 10 anni di storia italiana attraverso i 10 anni del gruppo, anche grazie al contributo di chi è stato comunque legato a noi e ha interagito con i Disciplinatha. Questa era l'idea. Non so se ci siamo riusciti, ma l'idea era questa.

- Guardare indietro, adesso, alla storia dei Disciplinatha: ci sono dei rimpianti?

No, assolutamente no. La storia passata di questo progetto artistico, perchè sarebbe riduttivo chiamarlo semplicemnte gruppo, la vivo con grande serenità e tranquillità. Ti dirò che su certe cose provo grande orgoglio: eravamo decisamente avanti con i tempi, sia negli spettacoli ma anche dal punto di vista musicale. I Disciplinatha dicevano no ad ogni moda o tendenza e pensa al discorso della contaminazione musicale, che oggi è alla base di ogni progetto, beh, allora eravamo noi i precursori di una contaminazione tra acustico ed elettrico tanto per dirti.

- Dovessi scegliere una canzone dei Disciplinatha per chiudere questa nostra intervista?

Ti direi Sei Stato Tu A Decidere. Una canzone che ha vent'anni ma è terribilmente attuale. L' invito, per chi è interessato, è di andare sul sito www.zonaroveri.com per avere informazioni su orari e su come arrivare al locale (che pur essendo in una zona industriale è comunque pienamente in città, non siamo in periferia!), che ricordo è un club Arci e nella giornata del concerto si potrà fare ovviamente la tessera sul posto, ma anche già prenotarla sul sito. Grazie ancora Ricky per questa chiacchierata.

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