mercoledì 21 novembre 2012

Massimo Zamboni

Alla vigilia del breve tour celebrativo dei "30 anni di Ortodossia", raggiungo al telefono il sempre disponibile Massimo Zamboni, per una veloce chiacchierata...


 Ciao Massimo, in questo momento cosa stai facendo?
Ciao Ricky, ora sto lavorando al cd nuovo con Angela (Baraldi) che uscirà presumibilmente a febbraio dell' anno prossimo, ormai le registrazioni sono finite e poi ci sarà tutto il lavoro finale. E' stata una bella scommessa.

Tu sei impegnato con Angela, ma in questi giorni esce "30 anni di Ortodossia"...come dobbiamo leggere questo lavoro?
Nella maniera più leggera e rilassata possibile. Non è una dimostrazione di nulla, è solo affetto verso la nostra storia. Ormai sono 30 anni da quando presi in mano una chitarra elettrica per la prima volta e ti confesso che non avrei mai pensatoi di farlo per così tanto tempo, ecco, mi rendo conto che c'è stato un gran bel percorso e riprendere in mano queste canzoni nelmiglior modo possibile mi ha ovviamente fatto molto piacere. Io le leggerei proprio così, canzoni da ascoltare. Balliamo quando ci sarà da ballare, piangiamo quando sarà il momento di farlo, ma non meniamocela troppo su chi c'è e chi non c'è e lasciami dire che non sono più mie canzoni o dei CCCP, sono patrimonio della nazione, perchè se lo sono conquistate sul campo e la nazione ha voglia di sentirle!

In particolare nel disco è riprodotto il concerto del 29 agosto 2012 a Reggio Emilia...

Certo, ma sai quello è un posto molto importante. Cuore della Festa dell'Unità e cuore di quella che una volta era la provincia più rossa al mondo. C'erano tanti significati che si accavallavano e celebrare li il trentennale dell'Orodossia mi sembrava veramente la locazione migliore di tutte. La risposta del pubblico è stata molto forte, ma era già tutto negli ingredienti, non poteva che essere una gran bella serata.

Massimo, è stata una bella serata, ma ci sono altri 7 appuntamenti...
Certo, si unisce la voglia di suonare ancora queste canzoni e la promozione all'uscita di questo CD/DVD, portando lo spettacolo in luoghi dove non eravamo stati. Non saranno con noi Nada e Cisco per impegni vari, ma la sostanza del concerto è quella con Angela, Giorgio, Fatur e il gruppo e condivideremo questa gioia insieme.

Ci sarà spazio anche per qualcosa di nuovo tuo e di Angela?
Si, ci sono già 2 o 3 brani nuovi all'interno del concerto, quelli più veloci: sarà un bel rodaggio dal vivo.

In questi giorni è uscito un cofanetto dei Disciplinatha e nel documentario ci sei anche tu. Quali ricordi hai degli esordi del gruppo?
Sono molto affezionato a tutte le cose successe nel passato e tra queste ci sono ovviamente anche i Disciplinatha. Il primo loro concerto che vidi era uno di quelli in cui uscirne vivi è stata veramente una casualità: eravamo in un sotterraneo buio, affollatissimo, senza uscite di sicurezza ma solo una scala strettissima e loro urlavano come dei dannati con queste ragazze vestite di bianco e fu incredibile. E sono contento di questa uscita, è un modo per valutare e per fare il punto sulla loro importante storia.

Sai Massimo, non ho mai visto Fatur su un palco, ti confesso che sono proprio emozionato.

Preparati! Passano gli anni ma lui è sempre il solito Fatur, te lo assicuro! Abbiamo dovuto metterlo in gabbia altrimenti ci era pure difficile suonare!

Grazie ancora Massimo, con quale canzone chiuderesti la chiacchierata?

Grazie a te Ricky, ti direi Emilia Paranoica. Amo quella canzone, perchè è l'inno del disastro completo e chiudere con questa.

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