domenica 29 gennaio 2012

The House Of Love "Best of"





Partiamo sempre dal concetto che un best of non può riassumere una carriera, ma può giusto darci l'idea di un gruppo.
Magari a volte si parte dal best of per poi andare a riprendere i dischi veri e propri del gruppo. Ecco io vi do questo spunto.
Poi immagino che chi fa un giro sul mio blog già conosca per bene gli House Of Love, ma una bella rispolverata non fa mai male no? Dai andate a riprendervi e a risentirvi i classici immortali di questi eroi del pop! (Mercury 1998)



- I Don't Know Why I Love You
- Crush Me
- Destroy The Heart
- The Girl With The Loneliest Eyes
- Christine
- Beatles And Stones
- Never
- Shine On
- Marble
- Feel
- Let's Talk About You
- Safe
- You Don't Understand
- Yer Eyes
- Loneliness Is A Gun

THE HOUSE OF LOVE

The House Of Love "1986-1988: The Creation Recordings"





C'era qualcosa di magico e assoluto nell'alchimia tra Guy Chadwick Terry Bickers.
Questa compilation con le loro canzoni al tempo della Creation lo sta a dimostrare.
Un guitar pop incredibile, fatto di melodie senza tempo, vibranti ed emozionanti.
Difficile se non impossibile non rimanerme colpiti ed incantati e non sto parlando solo delle canzoni più famose, che hanno fatto inevitabilmente storia, ma anche delle altre, di tutte le altre.
Se ci penso che ho conosciuto Terry di persona mi vengono i brividi, giuro! (PLR 2001)


- Christine
- Hope
- Road
- Sulphur
- Man To Child
- Salome
- Love In A Car
- Happy
- Fisherman's Tale
- Touch Me
- Shine On
- Plastic
- Love
- Real Animal
- The Hedonist
- Flow
- Nothing To Me
- Welt
- On The Hill
- Loneliness Is A Gun
- Destroy The Heart
- Blind
- Mr. Jo

THE HOUSE OF LOVE

sabato 21 gennaio 2012

Embrace "The Good Will Out"









Sapete bene che il mio blog, per lo più, è dedicato a gruppi scomparsi o che hanno avuto vita breve, ma che comunque hanno lasciato un buon ricordo tra gli amanti del genere.
Ma ogni tanto bisogna fare qualche strappo alla regola, con gruppi tutt'ora in attività, come in questo caso, perchè se penso a dischi fondamentali, beh, non posso non citare l'esordio degli Embrace.
L'avrò consumato, mio dio.
Mi ricordo che se ne parlava come un incrocio tra Oasis e Verve. In realtà per me è anni luce megli di qualsiasi cosa fatta dai due gruppi appena citati.
Incanto pop. Magnificamente epici e ridondanti, ma anche toccanti e struggenti, gli Embrace non sbagliavno nulla in questo disco che ha venduto tantissimo appena uscit, se non erro arrivando dritto al numero uno.
Ho dei ricordi magnifici del loro tour italiano, mi sono pure commosso ascoltandoli...lodi, lodi, lodi agli Embrace! (1998 Hut)

Ps...questa è la versione americana, con Retread al numero 3 in scaletta e Blind che sostituisce You've Got to Say Yes!!


- Intro
- All You Good Good People
- Retread
- One Big Family
- Come Back to What You Know
- Higher Sights
- My Weakness Is None of Your Business
- I Want the World
- Blind
- Fireworks
- The Last Gas
- That's All Changed Forever
- Now You're Nobody
- The Good Will Out


EMBRACE

martedì 17 gennaio 2012

L'Impaziente Inglese - La prima puntata del 2012

Iniziamo bene questo 2012....facciamo in modo...Brit Pop!!!
Ecco la prima puntata della nuova stagione dell'Impaziente Inglese, il menù non cambia: tanta buona musica targata anni '90!!
Buon ascolto da Ricky

Embrace "Fireworks EP"






Che emozione la prima volta che ascoltai questo ep! Mi pare ieri. Giuro non toccavo terra con i piedi.
Ero incantato.
Avevo trovato i miei nuovi eroi pop. Incisivi, intensi, romantici, guitar rock...mi sembrava un sogno.
Veramente un grande gruppo in ambito pop che magari con il tempo ha fisicamente perso la capacità di scrivere capolavori (come nel primo disco), ma che comunque è riuscito a mantenere alto il livello della proposta e non è poco! (1997 Hut)

- The Last Gas
- Now You're Nobody
- Blind
- Fireworks


EMBRACE

Levitation "Coterie"


Perchè gli esordi sono importanti.
Non c'è niente da fare. Se poi c'è di mezzo uno come Terry Bickers, beh, allora diventa quasi fondamentale accostarsi ai Levitation partendo proprio da questo punto.
Le prime cose del gruppo raccolte, studio e live che si alternano e già idee chiare che si delineano! (1992 Ultimate)

- Firefly
- Squirrel
- Rosemary Jones (Live)
- It's Time
- Nadine
- Smile (Live)
- Paid In Kind (Live)
- Bedlam (Live)


LEVITATION

mercoledì 11 gennaio 2012

Coldplay "I primi singoli"




L'ultimo disco dei Coldplay mette tristezza.
Ma non sto parlando di tristezza per una decisa virata al pop da classifica "made in MTV" o per collaborazioni francamente discutibili, no, parlo di tristezza compositiva.
Idee semplici semplici, banali viene da dire, messe li a uso e consumo di un nulla musicale terrificante. Canzonette piuttosto brutte, per dirla chiaramente.
Per quanto mi riguarda i Coldplay sono durati un disco, il primo.
Me li sono visti crescere piano piano con i singoli preparatori di un esordio bellissimo e intenso, che avrò ascoltato chissà quante volte. Poi già con il secondo disco hanno mostrato crepete inaspettante, imboccando la via del dinosauriato musicale.
Da li, buonanotte anche ai Coldplay.
Ma come dimenticare qual primo concerto per pochi intimi al Castello di Villafranca, vicino a Verona, quando ancora erano sconosciuti e un Chris Martin timido e riservato che prometteva di tornare presto davanti a un pubblico più importante: un cantante così diverso dalla rana saltellante e blaterante noiosità assortite dei tour successivi.
Sta di fatto che, per disintossicarsi dall'ultima porcheria ho pensto fosse bello fare un bagno alla fonte primordiale, ricordando un pò dove e come tutto iniziò, spero faccia piacere, anche perchè il mio blog è principalmente destinato a gruppi ora scomparsi, ma in questo caso faccio volentieri una cosa fuori schema, perchè una volta i Coldplay erano un grande gruppo!


Safety ep (1998)
- Bigger Stronger
- No More Keeping My Feet on the Ground
- Such a Rush

Brothers & Sisters (1999 Fierce Panda)
- Brothers & Sisters
- Easy to Please
- Only Superstition

- Ode To Deodorant (1998 double A-side demo cassette)
- Brothers & Sisters (demo)

SAFETY EP

BROTHERS & SISTERS

ODE TO DEODORANT

Richard Parfitt "Highlights In Slow Motion"



A dire la verità già nel secondo disco dei 60ft Dolls c'erano stati degli importanti segnali.
Si abbandonava la pista del pop punk rock sparato e diretto, per un suono più vario e maturo, che dava spazio anche all'acustica e a momenti più riflessivi.
Ecco quindi che non deve stupire questo disco solista di Richard, che del gruppo gallese era la voce.
Addirittura saltano fuori i paragoni con Van Morrison o Springsteen, giusto per far capire la direzione musicale presa dal nostro.
Chitarre acustiche e uno stile rock più morbido, ma non certo sonnacchioso, grazie anche a canzoni che alzano un pò il tiro di velocità e rumore.
Un peccato che poi non ci sia stato un seguito. (2002 Rough Trade Records)


- Downtown
- Stone Honey
- Summergliding
- Highlights In Slow Motion
- What We Talk About
- Wish I Was With You
- Let Love In
- Morning Star
- Freckles Of Gold
- I Took That Woman Home Last Night

RICHARD PARFITT

mercoledì 4 gennaio 2012

Intervista con Younghusband




Nell'estate del 2011 una folgorante scoperta allieta i miei pomeriggi musicali. Si chiamano Younghusband e il 7" che determina una vivace scossa sonora è l'affascinante 'Carousel/Nothing Nothing', che esce veicolato dalla Too Pure.
Vibranti gioelli pop che è impossibile non apprezzare e non mostrare con orgoglio.
Finalmente l'attesa di un seguito a tanta grazia trova concretezza in 'The Crystal', nuovo ep del gruppo stavolta per Sonic Cathedral: un doppio 7" con 4 nuovi pezzi ancora più imbevuti di psichedelia e visioni atmosferiche che sanno catturare. Se il buon giorno si vede dal mattino il disco d'esordio di questa formazione potrebbe rivelarsi semplicemente magnifico.
Ecco che contattare via mail Euan Hinshelwood, cantante e compositore del gruppo, diventa un dovere vero e proprio, per chi, come il sottoscritto, brama informazioni sul gruppo.
Di seguito trovate la nostra chiacchierata telematica...


Ciao Euan, grazie per la tua gentilezza. Leggo spesso che 'Carousel', il singolo uscito per Too Pure è il vostro esordio, ma in realtà sono usciti anche dei 7" precedenti a nome Younghusband... Ci puoi spiegare questa cosa?

Euan Hinshelwood - Ciao Ricky, si è vero, ci sono 'Judas Cow EP' e 'Idiot Son EP'. Ma sono praticamente uscite di un gruppo diverso, con un suono completamente diverso. Pensa che di quella formazione è rimasto solo Joe, il bassista. Non abbiamo voluto cambiare nome, abbiamo pensato che fosse bello avere un pò di storia. Ammetto che la gente potebbe non apprezzare questi lavori, rispetto a quello che facciamo adesso: io stesso non sono sicuro che mi piacciano! Comunque 'Carousel' è l'uscita di debutto dell'attuale line up. Pensa che sono solo 18 mesi che suoniamo insieme.

Un artista che io adoro, F. M. Gornog (East River Pipe) produce i suoi dischi in casa e non ha mai pensato a un gruppo (anche perchè odia suonare live). Come mai tu hai avuto la voglia o la necessità di trovare un gruppo stabile, dopo aver iniziato anche tu in solitudine?

Ero davvero stanco di stare da solo. Avevo bisogno di condividere quello che stavo facendo con altra gente, così ho fatto entrare altre persone, mi sono aperto agli altri. Penso che altre persone spesso riescano a vedere qualità che uno da solo magari non riesce ad afferrare in sè stesso. Qualità e anche problemi.

Tu sei giovanissimo, ma in realtà hai già avuto anche un altro gruppo prima degli Yunghusband, e ora collabori anche con Emmy The Great....tutte queste attività in qualche modo ti sono servite o ti servono tutt'ora per la tua esperienza negli Younghusband?

Ho lasciato gli Emmy The Great come membro ufficiale in questi giorni. Se mi andrà lavorerò ancora con Emma prima o poi in futuro, lei scrive dei testi fantastici. Ho avuto delle bellissime esperienze in quel gruppo e mi sono divertito un sacco. Prima ero in una garage rock band chiamata The New Shapes. Ero veramente giovane quando sono entrato in quel gruppo, avevo 10 anni in meno del resto della band! Mi hanno mostrato musica, gente e posti incredibili: ho imparato tantissimo in due anni con loro!

'Carousel' mi piace tantissimo, mi sembra un pezzo dei Blur in versione sognante e psichedelica, 'Nothing Nothing', la B side invece, è un pop più diretto. Il nuovo ep 'Crystal' in quale direzione musicale si muove?

'The Crystal EP' è decisamente molto vario. Stiamo esplorando a fondo i nostri gusti e non ci va di preoccuparci molto di questa cosa. Sfruttiamo decisamente molto le tastiere nell' ep, è più movimentato in alcuni punti e più scarno rispetto al singolo precedente. Penso che ogni canzone abbiamo un suo carattere molto forte.

Too Pure, Sonic Cathedral: due etichette decisamente interessanti e conosciute in ambito indie. ti emoziona aver già lavorato con dei nomi così importanti?

Beh, certo, sono molto emozionato. Ho inviato un cd demo alla Sonic Cathedral quando avevo 19 anni e quando Nathaniel Cramp dell'etichetta mi ha risposto, che ormai avevo 23 anni, ero ugualmente felicissimo. Ci disse che ci aveva appena ascoltato, perchè il cd era disperso in una pila interminabile di altri dischi.

Leggevo fra i tuoi ascolti che ascolti musica a 360°, dal rock più sonico al pop più etereo, e spazi tranquillamente da gruppi americani a gruppi inglesi: questa tua versatilità si ritrova anche nel gruppo? E' vero che ascoltavi anche i Pantera?

Ah, no, non mi piacciono i Pantera! Mio fratello più vecchio era una grande fan dei Pantera. Lui aveva l'abitudine di indossare una bellissima maglia a maniche lunghe del gruppo e ho sempre voluto indossarla, da quando avevo 5 anni. Ero tornato dai miei genitori per Natale e avevo deciso che l'avrei trovata. Me la sono messa e ho trovato un cd dei Pantera. Ma quando ho iniziato ad ascoltarlo ho capito che proprio non mi piacevano. No, non potevo indossare quella maglia. Fui considerevolmente sconvolto. Ma si dai, nel gruppo abbiamo parecchi gusti diversi e solo su alcune band siamo d'accordo, ma va bene, ognuno porta un suo gusto specifico all'interno del gruppo.

Dopo questo nuovo EP quali sono i progetti del gruppo?

L'idea è quella di realizzare il disco per aprile e di fare un tour già in febbaio/marzo.

Sei mai stato in Italia? Sarebbe bello vedervi suonare qui!


Sì, sono stato in Italia un paio di volte, è stato fantastico. Abbiamo suonato a Roma. Adesso dobbiamo solo convincere qualcuno a riportarci li! (Ehi??!! C'è nessuno li???!!!)

Grazie ancora per la gentilezza, con quale vostra canzone potremmo chiudere al meglio questa nostra chiacchierata?

Grazie a te Ricky. Direi che la canzone giusta è 'Reunion Message'. Ciao.

lunedì 2 gennaio 2012

Ocean Colour Scene "Moseley Shoals"




Di porcherie ne ho sentite tante nella mia vita.
Anche porcherie che ho cercato di farmi piacere, gridando che erano capolavori.
Ma qui non ce la faccio.
Gli OCS sno probabilmente il mio gruppo spreferito in assoluto in ambito britannico. Praticamente l'equivalente dei Nomadi in Italia. Un suono vecchio, completamente retrò, fuori tempo massimo, noioso e devoto di un periodo musicale che francamente schifo con amore.
Questi dovevano vivere e suonare negli anni '60/'70, facendo giusto la cover band di gentaccia come Rolling Stones o Jam per poi finire in un ospizio per vecchi nostalgici a raccontarsi di quanto era bello il mondo quando c'erano gli Who che facevano dischi.
Il destino invece ce li fa trovare così negli anni '90 e sembra che l'Inghilterra non aspettasse altro che sti poveri morti di passato. Addirittura al numero due in classifica. Ma d'altra parte pure i Nomadi vendono come le bestie in Italia!
Sempre odiati e non cambio punto di vista certo adesso. Saperli ancora in giro mi riempie di orrore! (1996 MCA)


- The Riverboat Song
- The Day We Caught The Train
- The Circle
- Lining Your Pockets
- Fleeting Mind
- 40 Past Midnight
- One For The Road
- It's My Shadow
- Policemen & Pirates
- The Downstream
- You've Got It Bad
- Get Away

OCEAN COLOUR SCENE

domenica 1 gennaio 2012

Levitation "Meanwhile Gardens"


Signori e signore...buon 2012 a tutti!
Inizo proprio ocn il nuovo anno a mettere post...chissà che il buon giorno non si veda dal mattino!
In realtà in questo 2011 il ritmo dei post è un pò calato. Non certo per mancanza di voglia o materiale, quanto proprio per tempo e possibilità fisica di dedicarmi con amore ai miei dischetti britannici sparsi per casa.
Sembra la solita scusa: lavoro, famiglia, radio, ecc....ecco, in questo caso non è una scusa. E' la verità!
Sta di fatto che il primo post dell'anno nuovo spetta al secondo disco dei Levitation, che orfani di Terry (che comunque viene ancora accreditato in alcuni pezzi del disco), fanno comunque un gran bel disco con il contributo di Steve Ludwin, che più tardi ritroveremo pure nei Carrie presenti su questo blog, che rimette mano all'album, diversificandolo rispetto a come era stato pensato.
Meno visionari che nell'esordio hanno comunque perso il tocco di buone melodie! Da riscoprire, nell'attesa che prima o poi esca la prima versione di questo disco. (1994 Festival Records)


- Garden's Overflowing
- King of Mice
- Under Stone
- Chain by Day
- Food for Powder
- All at Sea
- Even When Your Eyes Are Open
- Greymouth
- Life Going Faster


LEVITATION